L'Avvocato risponde

 

Autocertificazione obbligatoria?

Sono invalido civile assunto grazie alla L.68/99 e mi chiedo se è indispensabile presentare l'auto- cerficazione a marzo di ogni anno. Infatti alcuni mi dicono che è necessaria altrimenti perdo i benefici. Che cosa mi potete dire?

MC Venegono Superiore

L'unica autocertifica- zione che deve presentare, se percepisce l'indennita' di accompagnamento, è quella relativa al suo ricovero o meno a spese dello Stato. Non ve ne sono altre. Solo chi è disoccupato e percepisce l'assegno mensile di assistenza deve dichiarare di essere iscritto nelle liste speciali di collocamento.

Obbligo iscrizione al collocamento

Mi è stato riconosciuto l'aggravamento e ora ho un certificato di invalidita' al 100%. Sono ancora tenuto ad iscrivermi alle liste di collocamento?

P.S. Messina

Per gli invalidi totali non è richiesto il requisito dell'iscrizione al collocamento ai fini dell'erogazione della pensione. L'iscrizione è necessaria per gli invalidi parziali che vogliono percepire l'assegno mensile di assistenza, salvo che non siano riconosciuti incollocabili.

Doppia indennita'

Un mio amico sordomuto pluriminorato percepisce l'indennita' di comunicazione e l'indennita' di accompagnamento. La legge 429/91 dice che al disabile affetto da due patologie invalidanti che singolarmente danno diritto all'indennita' di accompagnamento spettano due indennita'. Mio figlio è down e paraplegico, perché non gli viene riconosciuta una doppia indennita'?

Lettera firmata

Le leggi che regolano la materia delle provvidenze a favore dei disabili sono state scritte in tempi diversi e sulla spinta di pressioni politiche differenti. Le persone non vedenti e non udenti si sono fatte sentire dall'opinione pubblica e dai politici prima di tutti gli altri disabili ottenendo per sé vantaggi che in parte sono stati estesi a tutti gli altri e in pare sono rimasti di esclusivo privilegio di tali categorie L'indennita' cumulativa è prevista dalla legge solo in caso di pluriminorazione sensoriale (cecita' e sordomutismo). Anche se il suo caso fosse molto piu' grave e oneroso dal punto di vista dei costi di assistenza di quello del suo amico per la nostra legge vi è una "semplice" pluralita' di patologie che non merita la stessa attenzione dovuta a ciechi e sordomuti.

Limiti per l'esenzione dal bollo

Sono disabile e ho la patente speciale. L'agevolazione Iva sui veicoli è limitata a quelli di 2000 centimetri cubici di cilindrata per i motori a benzina e 2800 per i diesel mentre per i vantaggi fiscali sulla dichiarazione dei redditi non ci sono limiti di cilindrata. Nessuno sa dirmi se ci sono limiti per l'esenzione del bollo?

S. T di Como

La Legge 342/2000, art. 50, comma 3 ha precisato che per l'esenzione relativa al bollo auto a favore dei disabili si richiedono i requisiti previsti per le agevolazioni sull'Iva: 2000 cc per i motori a benzina e 2800 cc per i diesel.

Agevolazioni auto

La mia auto adattata è da cambiare anche se fara' quattro anni tra poco. Mi potete dire se devo calcolare 4 anni solari o fiscali per avere nuovamente diritto alle agevolazioni?

T.B. Varese

Il Ministero delle Finanze con circolare n. 55 del 14 giugno 2001 precisa che il calcolo degli anni segue l'anno solare. Se lei ha acquistato l'automobile il 29 ottobre 2000 dovra' aspettare fino al 29 ottobre 2004. Lo stesso metodo deve applicarsi per i limiti previsti relativamente all'applicazione dell'Iva agevolata e alle detrazioni da applicare nella dichiarazione dei redditi.

Agevolazioni per l'acquisto di camper

Sono tetraplegico e da due anni vengo invitato in vacanza sul camper da un mio amico. Mi rendo conto che questo modo di viaggiare elimina molte difficolta' che ho sempre trovato nelle mie vacanze: alberghi inaccessibili o squallidi e via dicendo. Ho intenzione di comprarne uno adattato. Posso usufruire delle agevolazioni Iva?

P.R. Viterbo

All'acquisto del camper (caravan) - anche se adattato ai disabili - non è applicabile l'Iva agevolata ma solo la detrazione Irpef del 19%.

Detrazione spese manutenzione auto

Quali sono le spese di manutenzione dell'auto adattata che posso detrarre?

Marco C di Milano

La normativa parla di manutenzione straordinaria e, quindi, sono escluse quelle spese ordinarie quali il cambio dell'olio, del filtro, dei pneumatici, delle batterie, del controllo annuale. Sono straordinarie, invece, le spese di riparazione per incidenti o rotture accidentali di parti meccaniche o elettroniche non riconducibili all'usura normale del veicolo. La circolare del Ministero delle Finanze del 1 giugno 1999, n. 122 ha precisato che le spese per le riparazioni sono assoggettate agli stessi termini previsti per l'acquisto. In sintesi, se lei ha acquistato l'autovettura nel 2000 usufruendo della detrazione nel 2001/2002 e deve effettuare spese per riparazioni straordinarie entro il 2003 non potra' detrarle poiché non sono passati quattro anni dall'ultima detrazione. Questa circolare restringere molto il beneficio delle detrazioni. Secondo il ministero, infatti, qualora lei abbia acquistato nel 2000 la sua autovettura adattata e dopo piu' di quattro anni (per esempio nel 2005) effettuasse spese straordinarie usufruendo della detrazione, dovrebbe aspettare fino al 2009 per beneficiare di un'ulteriore detrazione per l'acquisto di un nuovo mezzo.


Agevolazione per climatizzatore

Sono tetraplegico e soffro molto il caldo. Quest'anno ho rischiato complicazioni circolatorie e respiratorie. Posso usufruire delle agevolazioni per installare il climatizzatore?

L.M. Monza

I climatizzatori e i condizionatori d'aria non rientrano fra le agevolazioni fiscali previste in materia di abbattimento delle barriere architettoniche che comunque si applicano solo alle prestazioni e non ai prodotti (Dpr 633/1972). Questi strumenti potrebbero rientrare tra "i sussidi tecnici e informatici". Con un po' di ragionevolezza, infatti, possono considerarsi prodotti comuni necessari alla persona per la comunicazione, il linguaggio, la riabilitazione individuando un collegamento funzionale rispetto alla propria patologia. Se si vuole ottenere questo beneficio occorre dare al venditore la prescrizione autorizzativa di uno specialista dell'Asl che dichiari che il climatizzatore è utile alla riabilitazione della persona ed è collegato funzionalmente con la sua patologia. Con questa interpretazione della norma si può ottenere l'applicazione dell'Iva al 10% (Dm Finanze 29/12/99). Solo nel caso in cui il costo del climatizzatore sia inferiore alla meta' del costo dell'opera si potrebbe fare rientrare la spesa nella detrazione fiscale del 36% (anche in cinque anni) seguendo però la prassi relativa: richiesta agli Uffici periferici del Ministero prima di iniziare i lavori, pagamenti con bonifico bancario e acquisizione di tutte le fatturazioni.

Prodotti con Iva ridotta

Dove posso trovare l'elenco dei prodotti tecnico-informatici acquista- bili con Iva ridotta?

C. M. di Varese

Il Decreto del Ministro delle Finanze del 14/03/1998 definisce i prodotti acquistabili con Iva agevolata senza fare un elenco. Ecco la definizione: 'si considerano sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione dei soggetti portatori di handicap le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, appositamente fabbricati o di comune reperibilita', preposti ad assistere la riabilitazione, o a facilitare la comunicazione interpersonale, l'elaborazione scritta o grafica, il controllo dell'ambiente e l'accesso alla informazione e alla cultura in quei soggetti per i quali tali funzioni sono impedite o limitate da menomazioni di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio." Non essendoci l'elenco il caso va valutato ogni volta e deve essere rilasciata una specifica prescrizione autorizzativa da un medico specialista della Asl che avra' il compito di valutare il collegamento funzionale fra il tipo di prodotto e il tipo di disabilita'.

Costi in detrazione

Mi potete dire se esiste un elenco di opere i cui costi possono essere portati in detrazione ai sensi della L. 449/97?

GB Varese

Lei intende gli interventi per la "realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia piu' avanzata, sia adatto a favorire la mobilita' interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap in situazioni di gravita'". Anche in questo caso la legge non fornisce elenchi che sarebbero subito inadeguati e obsoleti. L'art. 1, comma 1, della L. 449/1997 prevede la detraibilita' dall'imposta lorda, entro certi limiti, di una quota delle spese effettivamente rimaste a carico del disabile grave (grave ai sensi dell'art.3 della 104/92) per la realizzazione di specifici interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unita' immobiliari residenziali possedute o detenute. La detrazione del 36% vale solo per le spese fatte sugli immobili per favorire la mobilita' interna ed esterna del disabile. Non rientrano le spese effettuate solo per acquistare gli strumenti, come, per esempio, i telefoni, i computer, le tastiere, anche se adattati e necessari al controllo ambientale, a meno che facciano parte di un sistema domotico la cui messa in opera rappresenti la maggior parte del costo. Singolarmente i prodotti potrebbero rientrare nei sussidi tecnici e informatici i cui costi possono essere portati in detrazione nella percentuale del 19% ai sensi dell'articolo 13-bis, comma 1, lettera c), del Tuir.

Detrazioni cumulabili

La detrazione del 36% è cumulabile con quella del 19% relativamente alle spese sostenute per i mezzi necessari alla deambulazione di chi ha difficolta' motorie?

CE Brescia

No. Le suddette detrazioni sono previste per ipotesi diverse e non sono cumulabili. La detrazione del 36% (prevista dall'art.13-bis, comma 1, lettera c del Tuir) riguarda spese sostenute per interventi sugli immobili effettuati al fine di facilitare la mobilita'. La detrazione del 19% riguarda le spese per l'acquisto di mezzi per facilitare l'autosufficienza di soggetti disabili.

Permessi e pensione

Sono un lavoratore disabile. E' vero che i permessi lavorativi previsti dalla Legge 104/1992 non vengono conteggiati per il calcolo della pensione?

R.F. Varese

La Legge 8 marzo 2000, n. 53 ha dato copertura figurativa ai permessi ex art. 33 della L. 104/92 che oggi oltre ad essere retribuiti sono anche utili per il raggiungimento del diritto alla pensione. Tenga presente, però che i permessi lavorativi se da una parte vengono conteggiati ai fini dell'anzianita' utile a raggiungere il diritto alla pensione, non vengono conteggiati ai fini dell'ammontare della pensione stessa. A fronte di questo si può ricordare che a decorrere dall'anno 2002, ai lavoratori sordomuti ed agli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta un'invalidita' superiore al 74 per cento o iscritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, è riconosciuto, a loro richiesta, per ogni anno di servizio - presso pubbliche amministrazioni o aziende private ovvero cooperative effettivamente svolto - il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell'anzianita' contributiva; il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contri-buzione figurativa.