|
Ecco alcuni esempi di
percorsi difficoltosi a Varese
Via Parravicini
A seguito dell'azione legale intrapresa dall'avvocato Fabrizio Chianelli
per conto dell'Adt (Associazione Donatori del Tempo) nei confronti del
Comune e anche in relazione ad articoli apparsi sulla stampa cittadina,
dopo un'attesa di diversi mesi è stato finalmente reso agibile l'unico
marciapiede esistente in Via Parravicini. Un importante percorso che
consente ora a chi è in carrozzina di spostarsi dalla zona del Tribunale
a quella di Via Aguggiari
Certamente dal punto di vista estetico non è stato fatto certamente il
massimo: sono stati fatti riempimenti di bitume e brutali fresature dei
cordoli. Il cittadino (e quindi anche il disabile) vorrebbe un aspetto
decoroso dello spazio pubblico. Sono manufatti che durano una vita e che
dovrebbero rientrare nei programmi di arredo urbano con un minimo di
progettualita' preventiva e di soddisfacente aspetto finale.
Via Pasubio
C'è voluto piu' di un anno e mezzo, malgrado le varie azioni di
sollecito, perché il Comune si decidesse a realizzare il marciapiede
mancante, sia pure per un breve tratto, in via Pasubio ove ha sede
l'Ufficio Postale e, piu' recentemente, un'agenzia bancaria. La presenza
del marciapiede era ed è importante in quanto rende accessibile detti
luoghi pubblici.
Banco di Brescia
Alcune persone con qualche problema di mobilita' hanno lamentato la
posizione irraggiungibile dell'ingresso della banca ma, soprattutto quella
del bancomat. E stato fatto presente l'inconveniente (del resto comune a
molte altre banche) ricevendo assicurazioni di imminenti interventi. Il
funzionario responsabile del Banco di Brescia ha anche informato che a
Milano e in altre localita' sono gia' stati sistemati bancomat dotati
anche di guida vocale per i non vedenti.
BPB - Credito Varesino
Nelle ore di chiusura della banca, che si presenta peraltro interamente
accessibile, diventa impossibile l'uso del bancomat in quanto situato in
un locale il cui ingresso separato è assolutamente inagibile per chi è
in carrozzina. E' stato segnalato con lettera l'inconveniente e, dopo un
sollecito, si è fatto vivo un funzionario della sede centrale incaricato
di risolvere il problema. Gli è stato indicato il "focal point"
dell'URP del Comune di Varese come riferimento circa la corretta
progettazione e realizzazione dell'ingresso interessato.
Banca IntesaBci
Ci sono volute molte lettere e contatti telefonici per convincere questa
banca a rendere agibile l'ingresso di piazza S. Vittore. Sono stati
finalmente fatti lavori di complanarita' di pavimenti ed è stato posto
all'ingresso un servoscala (che non rappresenta mai la soluzione ottimale
rispetto invece ad un elevatore) che ha una portata massima di 200 kg oggi
facilmente raggiungibile da chi si sposta con la carrozzina elettrica.
Rimane comunque il fatto che per raggiungere il servoscala occorre salire
un gradino in quanto tra il piano del portico su cui si affaccia
l'ingresso della banca e il piano del piazzale adiacente vi è un
dislivello che nessuno ha pensato di eliminare con opportuna rampa.
Giro dimostrativo
L'assessore alle barriere architettoniche, Alessandro Giordano, ha voluto
rendersi conto direttamente delle lamentate difficolta', per chi è in
carrozzina, di percorrere molti marciapiedi cittadini.
Assieme al "focal point" per le barriere architettoniche al
rappresentante di un'associazione che si occupa del problema e a un
disabile in carrozzina, l'assessore ha percorso il tratto: via Sacco,
Robbioni, Staurenghi, Speri Della Chiesa, Robbioni e Sacco rendendosi
conto del campionario di difficolta' esistenti in un così breve percorso
davanti al palazzo comunale. L'assessore, assieme ad altri rappresentanti
di associazioni, ha poi raggiunto con il pulmino comunale altre localita'
dove erano state segnalati punti critici.
Quanto l'assessore Giordano ha potuto vedere sara' argomento per una delle
prossime riunioni che lo stesso assessore fara' convocando un apposito
gruppo di lavoro, formato da rappresentanti di associazioni.
Bruno Biasci
|