L'Avvocato risponde

 

Chi paga l’assistenza?

Mia zia è stata investita da una automobile. Ciò le ha causato la frattura del bacino. Rientrata dall’ospedale ha bisogno di una persona che la assista a casa nelle esigenze piu' elementari (lavarsi, mangiare, ecc.). Preciso che mia zia vive col marito pensionato (ma comunque in grado di assisterla) e 4 figli (che studiano e lavorano). L’assicurazione è tenuta a risarcire le spese dell’assistenza?

Lettera firmata

Nel caso di incidente stradale provocato dall’imperizia del conducente dell’autovettura l’assicurazione di quest’ultima dovra' risarcire tutti i danni che saranno dimostrabili. Oltre ai danni alla persona, che saranno quantificati al termine della malattia da un medico legale, sono risarcibili le spese mediche e quelle per assistenza che risultino da regolari ricevute di pagamento. Infine – esulando dalla specifica domanda – dovra' essere risarcito il mancato guadagno sia relativo al periodo di inabilita' assoluta e/o parziale, sia quello eventualmente futuro dovuto alla minore capacita' lavorativa del soggetto conseguente alle lesioni riportate nel sinistro stesso. 
E’ invece alquanto difficile ottenere il riconoscimento di un indennizzo per l’attivita' di assistenza prestata da un familiare che non può fatturare regolarmente tale attivita'. Nel caso di pesanti compromissioni è consigliabile chiedere l’intervento del Magistrato qualora l’assicurazione non intenda ascoltar ragioni. 

Assistenza domiciliare in Veneto

Mi risulta che la Regione Veneto eroga a favore dei disabili non autosuffi- cienti ospiti presso le case di riposo delle inte- grazioni alla retta giornaliera che variano da un minimo di euro 31,90 ad un massimo di euro 36,15, a seconda del tipo di assistenza prestata. Tali 
somme sono sostitutive dell’indennita' di accompagnamento? E’ possibile richiederle per pagarsi un’infermiere a casa?


Giuseppe Freguglia - Porto Viro (Ro)

Essendo carenti le strutture residenziali per disabili, soprattutto con disabilita' fisica grave, spesso si è costretti a ricoverare persone giovani nelle case di riposo che possono applicare delle tariffe aggiuntive poiché tali ospiti abbisognano generalmente di maggiori risorse per pagare presidi sanitari (come cerotti e pomate antidecubito, cateteri, sacche per urina, traverse,ecc.), l’assistenza medico-infermieristica e la presenza di personale per tutte quelle attivita' riabilitative di cui necessitano. Queste somme quindi si configurano come costi aggiuntivi per le strutture mentre al domicilio dovrebbe essere garantita gratuitamente alle persone disabili l’assistenza infermieristica, fisioterapica e i presidi sanitari necessari. L’indennita' di accompagnamento qualora la persona sia ricoverata è destinata a coprire parte delle rette di ricovero (che sono di importo ben maggiore dell’accompagnamento) mentre qualora rimanga al domicilio questa provvidenza è a disposizione del disabile per pagare l’assistenza necessaria.

Alloggio Iacp accessibile


Un mio parente ha subito un trauma che lo ha reso paraplegico. Tra un mese, quando sara' dimesso dall’ospedale ritornera' nell’appartamento di cui è proprietario, dove è quasi impossibile intervenire tecnicamente per abbattere le barriere architettoniche. Può ottenere la disponibilita' di un immobile comunale o Iacp idoneo alla sua condizione? In caso negativo, è possibile fare una permuta tra il suo appartamento e uno simile, ma idoneo, di proprieta' comunale o Iacp ?
Che cosa, comunque, consigliate di fare?


Piero Casula - Bosa (NU)

Tra i criteri per l’assegnazione di case popolari è contemplata l’assenza di proprieta' immobiliari e l’ipotesi di una permuta sembra estremamente difficile anche perché non rientra nelle prassi operative e nei regolamenti degli enti competenti. Per altro il Comune oggi possiede un’autonomia molto ampia e un colloquio con il Sindaco potrebbe aprire porte insperate. Nel caso in cui si riveli impossibile la permuta o altra soluzione e non si possa installare alcun sistema per l’eliminazione delle barriere architettoniche le consiglio di vendere l’immobile. 

Morbo di Alzheimer e invalidita'

A mia nonna è stata riconosciuta l’invalidita' civile del 100% in quanto affetta dal morbo di Alzheimer. Può ricevere una pensione e/o l’accompagnamento?
Lettera firmata

Con il 100% di invalidita' si ha diritto alla pensione di invalidita' civile qualora non si siano superati i 65 anni e non si abbia un reddito annuo superiore a 13.103,20 euro. Per percepire l’accompagnamento invece occorre che la commissione competente abbia riconosciuto che sua nonna è “persona impossibilitata a compiere gli atti quotidiani della vita”. 

Perderemo la camera?

Un anno fa ho acquistato l’appartamento adiacente al mio da una signora anziana nostra vicina. Questa signora ci ha venduto la nuda proprieta' dell’intero immobile permettendoci da subito di inglobare nel nostro appartamento una delle sue camere che lei ha voluto destinare a mio figlio (che soffre di gravi problemi psichiatrici), visto che lui non ha mai potuto avere una camera sua. Ora, a seguito di una caduta, è stata ricoverata in una casa per anziani, almeno fino ad una eventuale ripresa. I nipoti non hanno un buon rapporto con la zia e, ora che si sono accorti che ha venduto l’appartamento, ci hanno telefonato dicendoci che avremmo dovuto avvisarli e ci hanno accusato di esserci approfittati della zia che ora dopo il ricovero accusa dei problemi di memoria dovuti all’ospedalizzazione. Che
possibilita' hanno di far annullare l’atto sottoscritto in presenza del commercialista della signora e del suo notaio di fiducia (persone che la conoscono da sempre)? Possono riprendersi la camera che noi abbiamo conglobato dopo l’acquisto dell’appartamento visto che non abbiamo presentato alcuna denuncia di modifica? Temo che abbiano intenzione di farla dichiarare incapace di intendere e di volere e di decidere per lei. 

Lettera firmata

Per quanto riguarda l’atto notarile non si deve preoccupare, vista anche la presenza di persone qualificate che conoscevano bene l’anziana signora. Anche la stanza da voi inglobata non corre pericoli imminenti poiché i nipoti devono prima attivare la procedura di interdizione e solo dopo l’eventuale nomina di uno di loro quale tutore, tra qualche anno, si potrebbe porre la questione dell’eventuale rimessa in pristino dell’appartamento. A questo punto però anche voi potreste presentare la vostra particolare situazione e la versione reale dei fatti e della volonta' dell’anziana signora al Giudice Tutelare competente. 

Conto corrente e maggiore eta'

Vorrei aprire un libretto di risparmio intestandolo meta' a me e l’altra meta' a mia figlia di due anni affetta dalla sindrome Down. Potrò continuare ad effettuare prelievi e versamenti incondizionatamente anche quando sara' maggiorenne? Aggiungo che vorrei versare sul libretto l’indennita' di accompagnamento di mia figlia.


Lettera firmata

Al raggiungimento della maggiore eta' sara' necessario richiedere l’interdizione o l’inabilitazione (anzi le consiglio di presentare la richiesta alla Procura della Repubblica del Tribunale dei Minorenni entro l’anno precedente al compimento del 18° anno per evitare i costi della procedura ordinaria). In qualita' di tutore il genitore dovra' gestire i risparmi e i redditi dell’interdetto nel suo interesse con dovere di rendicontare annualmente al Giudice Tutelare.

Parcheggio vicino a casa

Gradirei sapere se un disabile non patentato “munito di regolare permesso rilasciato dal comune” ha diritto ad avere un posto riservato in prossimita' della sua abitazione onde garantirgli l’accesso. 


Lettera firmata

Ogni situazione va valutata caso per caso anche se qualora il disabile debba avvalersi di un autista normodotato per guidare l’autovettura si può presumere che gli sia meno necessaria l’individuazione di un posto accessibile nelle vicinanze della propria abitazione. 
Occorre considerare inoltre che per il semplice parcheggio, carico e scarico il contrassegno consente la sosta praticamente quasi ovunque.

Obiettore che assiste un familiare

Assisto mia madre invalida al 100% con l’aiuto di mio nipote che dovrebbe espletare gli obblighi di leva. Attraverso il servizio civile potrebbe continuare a darmi questo aiuto?


Eleonora

Dovrebbe verificare se i servizi sociali del suo comune o un’associazione convenzionata con il ministero competente per l’assegnazione degli obiettori di coscienza possono chiamare nominativamente i ragazzi di leva. In questo caso però può solo sperare che i servizi o l’associazione in questione mandino suo nipote al suo domicilio, cosa di solito considerata inopportuna.

Riconoscimento dello stato di gravita'

Sono invalido al 80% per problemi di deambulazione e vescica neurologica. Ho fatto richiesta dello stato di gravita' previsto dalla legge 104 e per ben due volte mi è stato riconosciuto l’handicap ma non la gravita'. Chiedo come sia possibile considerato che ad altre persone nelle mie condizioni, o meno gravi, è stato riconosciuto.

Lettera firmata

La legge prevede che lo stato di gravita' venga accordato “qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’eta', in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione”.
Nella sua situazione presumo che la commissione competente abbia accertato che non sussista necessita' di assistenza in modo continuativo, permanente e globale. E’ vero che si notano diversita' di valutazione da parte delle diverse commissioni e questo è un problema che andrebbe affrontato con una direttiva precisa ed articolata concordata tra tutti gli enti responsabili, compreso il Ministero del Tesoro e Inps.

Aliquota Iva su auto cointestata

Sono affetto da sclerosi multipla con accertata disabilita' all’80% e 
con riconosciute condizioni di gravita'. Ho la patente limitata al cambio automatico per accertate difficolta' motorie all’arto inferiore sinistro. Posseggo una vettura Subaru Justy intestata a me e a mia moglie, sulla qua-
le ho ottenuto dalla Regione Lombardia l’esenzione dal pagamento della tassa di proprieta'. Inoltre, sono stato esentato dal pagamento della tassa di trascrizione della Provincia di Varese quando ho intestato anche a me la vettura Subaru che era inizialmente intestata solo a mia moglie (tale intestazione si è resa necessaria per l’ottenimento delle agevolazioni a me dovute come disabile). Ho
ottenuto anche dalla societa' autostrade l’esenzione dal noleggio del telepass. Ora mi tro- 
vo nella necessita' di cambiare vettura acquistandone una nuova e, volendola sempre cointe- stare, il concessionario mi ha detto che è impos- 
sibile usufruire dell’aliquota agevolata al 4% in quanto mia moglie, che disabile non è, andrebbe ad usufruire di un beneficio non spettantegli e quindi ci si troverebbe di fronte ad un caso di evasione di Iva. Mi chiedo se questa imposizione non risulta in netto contrasto con le esenzioni da parte di Pra della Provincia e della Societa' Autostrade prima descritte. Quale potrebbe essere la giustificazione addotta dal locale Ufficio Iva per applicare una simile limitazione? Come è possibile che si limiti la liberta' di un disabile che vuole lecitamente cointestare un bene familiare acquistato con gli introiti di tutti i componenti dello stesso nucleo, senza che per questo debba rinunciare alle agevolazioni che lo Stato gli concede in virtu' della sua condizione di disagio? 

Maurizio Cannata - Varese

Un’interpretazione così rigida riguardo alla concessione della riduzione dell’Iva al 4% nel caso di cointestazione dell’autovettura è giustificata da una prassi adottata da quanti, approfittando di tale agevolazione, cointestavano la loro autovettura con un disabile anche se questi poi non usufruiva mai del veicolo (per esempio l’anziana zia non piu' autosufficiente ricoverata in una casa di riposo). La differenza di interpretazione dei diversi uffici potrebbe essere dovuta al fatto che l’Ufficio Iva ha una competenza e conoscenza dei diversi aspetti legati all’applicazione delle leggi finanziarie piu' approfondita oltre che suffragata da esiti di verifiche e controlli sul campo. La possibilita' di intestare il veicolo al solo disabile è una soluzione facile ed efficace che peraltro mette al sicuro il coniuge in regime di comunione legale, dato che l’acquisto rientra comunque nella comunione, e il disabile che potrebbe affrontare una separazione legale nell’assegnazione esclusiva del veicolo così essenziale alla sua liberta' di spostamento.