VITA INDIPENDENTE
 
La lenta realizzazione di un diritto

 

 Ida Sala: "Per essere piu' incisivi nei confronti degli enti locali occorre anche fare chiarezza tra chi si occupa di handicap di che cosa si intende per vita indipendente".

Il gruppo Avi (assi-stenza e vita indipendente) di Varese supporta pienamente l'attivita' del Comitato lombardo per la Vita Indipendente portando sul territorio il dibattito e le conquiste a tappe promosse da quest'ultimo, anche con l'aiuto del Lisdha news, da sempre attento all'evoluzione del movimento per la Vita Indipendente delle persone disabili. In questo numero pubblichiamo l'intervista a due membri del Comitato: Filiberto Crisci e Ida Sala per aggiornare i lettori sugli sviluppi dell'attivita'.

- Il Comitato Lombardo è molto giovane, pensate di avere forza a sufficienza per realizzarne gli scopi?

Filiberto Crisci della segreteria operativa - "Possiamo contare innanzitutto sulla forza delle idee e sulla nostra convinzione. Non siamo soli, stiamo intrecciando rapporti e collaborazioni con le diverse organizzazioni ed enti che si occupano di handicap. A livello regionale collaboriamo con la Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) affinché la filosofia e la pratica della Vita Indipendente diventino un diritto non solo scritto ma reale".

- Con la Fish avete programmato dei fronti comuni?

"Sì, proseguiremo con incontri e scambi con la Regione e la stesura di un progetto di agenzia regionale per la Vita Indipendente oltre alla sensibilizzazione delle varie associazioni componenti la FISH affinché si attivino come singoli soggetti per convincere la Regione a mantenere con noi un confronto stabile sulle politiche per la Vita indipendente".

- A livello legislativo avete gia' ottenuto dei risultati, qual è il prossimo obiettivo?

"E' vero, recentemente abbiamo ottenuto l'introduzione nel Piano Socio Sanitario Regionale della possibilita' di finanziare progetti personalizzati pluriennali per la Vita Indipendente. Questo però è un risultato notevole solo sulla carta. Al momento nulla è stato fatto dal punto di vista pratico-politico. Si tratta di andare oltre e insistere per dare a queste parole i contenuti che noi conosciamo e ipotizziamo da tempo". -

E l'Agenzia Regionale?

"Insieme alla Fish intendiamo progettare una agenzia regionale per la Vita Indipendente che abbia come attori coloro che nel loro territorio di appartenenza sono da tempo interessati ad instaurare la mentalita' della Vita Indipendente; e che sanno quanto è importante giocarsela in prima persona, data l'ignoranza generale riguardo all'argomento".

- Quando presenterete il progetto?

" La pubblicazione è imminente, aspettiamo di ricevere gli ultimi suggerimenti da chiunque voglia condividere con noi idee e conoscenze e poi lo presenteremo in un incontro rivolto soprattutto a chi vuole diventarne attore, non escludendo chi voglia momentaneamente esserne spettatore".

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 - Ida Sala puoi dirci qualcosa sulla situazione in Lombardia dei progetti di vita indipendente?

"Insieme alla Fish Lombarda abbiamo mantenuto contatti e avuto incontri con l'Assessorato alla Famiglia e ai Servizi Sociali della Regione per sollecitare un seguito ai primi risultati positivi ottenuti con l'introduzione nel Piano Socio Sanitario lombardo dei progetti pluriennali per la vita indipendente. Abbiamo dovuto prendere atto, però, che l' amministrazione regionale non ha compiuto nessun nuovo passo verso la concretizzazione del diritto alla vita indipendente.

- E voi cosa avete fatto?

 "Prendendo spunto dall'esperienza friulana abbiamo proposto di dare l'avvio a un tavolo di approfondimento e discussione tra politici, tecnici e persone con disabilita' e/o loro rappresentanti sulle leggi 104 e 162 per arrivare a un documento di consenso finale".

- La Regione vi ha gia' dato una risposta?

"La richiesta è stata accolta tiepidamente cercando di rimandarne la realizzazione all'arrivo del cosiddetto fondo indistinto, quello su cui le regioni hanno piu' potere discrezionale".

- E voi?

 " Abbiamo insistito sull' importanza di cominciare ora, non quando il tempo stringe. Abbiamo consegnato copia del documento di consenso prodotto in Friuli e della delibera piemontese che riserva ai servizi per la vita indipendente uno spazio di sperimentazione importante facendo osservare che la regione Friuli ha addirittura raddoppiato i fondi destinati alla 162. Abbiamo infine segnalato la nostra intenzione di accedere ai finanziamenti dell'Anno Europeo delle persone con disabilita' per creare un'Agenzia per stimolare, portare a maturazione e elaborare insieme alle persone con disabilita' i loro progetti di vita indipendente".

- Che cosa pensi della recente delibera sulla 162?

"La delibera numero 7/10803 pubblicata sul BURL n. 45, prevede misure peggiorative per la vita indipendente con meno finanziamenti e ancora nessuna chiarezza.

- Puoi essere piu' esplicita?

"Si parla di finanziare progetti per arrivare a un traguardo di vita indipendente, poi, una volta raggiunto il traguardo di essere finalmente capaci di vivere la propria vita …dovra' pensarci la Madonna di Lourdes, con un miracolo, a permetterci di viverla".

- Quale messaggio vuoi lanciare ai nostri lettori?

"Oggi piu' che mai è necessario dedicare tempo e fatica a discutere, approfondire, capire fino a che punto fra le persone con disabilita' e tra le associazioni da loro costituite o che si occupano dei loro problemi ci sia chiarezza su cosa si intenda per vita indipendente, diritti, diritti umani, pari opportunita', responsabilita'.

Occorre misurarsi su quanta volonta' e quanta forza e determinazione ognuno intende mettere in gioco per costringere politici e amministratori a operare scelte sulla base dell'ascolto dei bisogni e del rispetto dei diritti, non certo in base alla cifra che hanno destinato rifacendosi a fantasiosi o astratti criteri, o solo per ottenere consenso. Sabato 25 gennaio 2003, a Monza, contiamo di presentare il progetto " ALVIPED (Agenzia Lombarda per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilita'") a quante piu' persone vorranno condividerlo e farsene carico. Per informazioni: 031/270679".

Fabrizio Chianelli