Arriva  l’euro chiave

 

Dopo Germania, Austria e Paesi scandinavi, la Svizzera sta adottando su larga scala questa chiave “magica” che consente ai disabili di accedere a servizi igienici, ascensori e sistemi  di chiamata in tutti luoghi pubblici.

Perché non realizzarla anche da noi?

 

Durante un recente incontro del Comitato per una citta' senza barriere (Ccsb) di Varese l’architetto Luca Bertoni, della Ftia  (Federazione Ticinese per l’Integrazione degli Andicappati) dopo aver  illustrato la normativa svizzera sulle barriere architettoniche ha approfondito gli aspetti relativi all’adozione della “euro-chiave”, la chiave cioè per accedere ai servizi igienici, ascensori, montascale, e sistemi di chiamata tenuti sotto chiave o resi inaccessibili al pubblico per garantirne l’uso ai disabili. Bertoni ha inoltre fornito abbondante documentazione sull’argomento informando che, dopo Germania, Austria e Paesi scandinavi anche la Svizzera sta adottando su larga scala questo servizio.

Il Ccsb si fara' promotore in Italia di analoga iniziativa, interessando il Craba (Comitato Regionale per l’Abolizione delle Barriere Architettoniche). L’iniziativa si avvarra' della collaborazione offerta dallo stesso architetto Bertoni che dispone dell’esperienza gia' acquisita in Svizzera.

Sarebbe interessante conoscere l’opinione in proposito di qualche lettore.

Bruno Biasci

 

Aprile 2002