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BARRIERE ARCHITETTONICHE |
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Dalla
Fish appello alle associazioni per
cambiare la normativa Chi
ha partecipato alle riunioni del Comitato Regionale per l’Abolizione
delle Barriere Architettoniche gia' conosce l’attivita' svolta da un
apposito gruppo di studio e di lavoro che ha analizzato i testi del Dpr
503/96 e del Dm 236/89 per proporre modifiche sostanziali oltre che
semplici miglioramenti. Per
informare le realta' associative dell’area handicap di quanto è
avvenuto, riepiloghiamo, qui di seguito, i punti essenziali di questa
nostra attivita': -
luglio 1998 – inizio dell’attivita' del gruppo di studio, al
quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di Bergamo,
Mantova, Milano, Pavia e Varese. -
marzo 2000 – termine
dell’attivita' del gruppo di studio che, in 17 incontri, ha realizzato
52 schede di proposta di modifica (23 per il Dpr, 29 per il Dm) -
maggio 2000 – invio delle
schede a Roma per essere sottoposte alla
Commissione Permanente presso il Consiglio Superiore dei Lavori
Pubblici, istituita con decreto ministeriale dei ministri dei lavori
pubblici e degli affari sociali. -
novembre 2000 – non risultando
operativa la Commissione, viene sollecitato il suo Presidente e, nello
stesso tempo, promossa un’interpellanza parlamentare alla Camera dei
Deputati, rivolta al ministro dei Lavori Pubblici sulla mancata attivita'
della commissione in questione. -
febbraio 2001 – il
ministro dei Lavori Pubblici
allora in carica, Nerio Nesi, afferma nella risposta
all’interpellanza che la Commissione
stava svolgendo il proprio incarico e che le proposte inoltrate dal
nostro Comitato Regionale sarebbero state esaminate entro la fine di marzo
2001 -
agosto 2001 – non risultando
nulla di fatto viene inviata una lettera di sollecito al ministro Lunardi,
indicando i passi precedenti: nessuna risposta. A
tutt’oggi non risulta, dalle nostre informazioni, che la Commissione si
sia riunita per lo svolgimento delle sue funzioni, che sono la soluzione
dei problemi tecnici derivanti dall’applicazione della normativa, nonché
l’esame o l’elaborazione delle proposte di aggiornamento e modifica
della normativa stessa. Per
questa ragione facciamo appello a tutte le associazioni affinché ci
inviino un cenno di sostegno autorizzandoci ad elencarle nella lettera che
ci ripromettiamo di inviare nuovamente al Ministro in carica. Giudichiamo
molto importante che le nostre proposte di modifica vengano vagliate ed
approvate in quanto esse contengono alcune qualificate prescrizioni
ricavate dalla nostra non breve e sofferta esperienza. Riportiamo
in basso un sintesi del contenuto delle
52 schede. Vi
chiediamo di inviare la vostra nota di sostegno alla Segreteria della Fish
-Lombardia per posta elettronica gabriellarossi@tin.it o per fax
039-2496743. Contando
sulla vostra cortese collaborazione e sensibilita', Vi salutiamo
cordialmente. Roberto Feraboli Presidente
della Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap)
Lombardia Sintesi
delle proposte di varianti alla normativa vigente sulle barriere
architettoniche l Decreto
del Presidente della Repubblica n. 503/96 riguardante la proprieta'
pubblica: -
Chiarimenti sui limiti del sistema di chiamata per l’accesso in edificio
pubblico con barriere -
Aggiornamento biennale PEBA e PISU -
Destinazione del 15% degli oneri urbanistici alla rimozione delle barriere
architettoniche -
Mantenimento della larghezza minima dei marciapiedi a 1,50 m che, per
effetto invece del Dm 236, dovrebbero essere di 90 cm -
Dislivello ottimale marciapiede a 8 cm per un buon compromesso con le
rampe ed eliminazione del valore massimo di 15 cm per consentire
l’allineamento alle soglie esistenti -
Pavimentazione diversificata per consentire agli ipo‑vedenti
attraversamenti stradali con maggior sicurezza -
Dissuasione sull’installazione dei servoscala a favore di rampe ed
elevatori -
Accorgimenti per un miglior uso dello spazio urbano: cartelli segnaletica,
panchine con piazzola, transenne, ecc.. -
Accessibilita' dell’ingresso principale e, in carenza, segnalazione di
quelli secondari -
Piena utilizzazione di tutti gli ambienti scolastici: inclusi i
laboratori, le biblioteche, ecc.. -
Sui trasporti terrestri, marittimi e aerei il testo è stato completamente
riscritto per semplificarne il contenuto e puntualizzare invece gli
elementi piu' importanti e specifici -
Impianti telefonici piu' accessibili e dotati di apparecchiature per i
disabili nell’udito. l Decreto
Ministeriale n. 236/89 riguardante la proprieta' privata e privata aperta
al pubblico: -
Estensione del campo di applicazione alle strutture temporanee -
Applicazione piu' definita dei criteri generali di progettazione con
riguardo anche alle sedi di attivita' produttive -
Sottolineatura delle precedenze di scelta per le piattaforme elevatrici
rispetto ai servoscala -
Precisazioni sulle pavimentazioni e sul livello delle solette sottostanti
i marciapiedi -
Accessibilita' del servizio igienico in struttura visitabile -
Chiarimenti sui limiti del sistema di chiamata per l’accesso in edificio
privato aperto al pubblico -
Adattabilita' di nuovo edificio predisponendo vano piattaforma elevatrice
invece di scala larga per servoscala (da 80 a 120 cm nel privato, da 120 a
180 cm nell’uso pubblico) -
Varchi di passaggio da 75 cm a 80 cm (abitazioni, ascensori, ecc) tenendo
conto della diffusione delle carrozzine elettriche e delle norme estere) -
Eliminazione del valore di 2,5 cm ammesso per soglie e marciapiedi e
adozione del principio della complanarita' o della ampia raccordatura dei
livelli -
Altezza wc da 45‑50 cm (fuori standard) a 40 cm circa (standard) con
eventuale sedile aggiuntivo -
Corridoi piu' larghi per consentire l’inversione di marcia (da 100 a 120
cm) -
Indicazione che per rampe lunghe la pendenza normale è del 5% (max 8%) -
Ribadito che per le rampe brevi la pendenza normale è del 5% ma che può
arrivare a un max del 15% -
Come nella 503, eliminata l’altezza massima del marciapiede
(allineamento soglie) -
Unificazione della misura minima della cabina ascensore di 130x95 cm in
edificio nuovo e di 120x80 cm in edificio esistente. Possibilita' di
aumento profondita' in ascensori vecchi (Delibera Cnr 960709/591 del
’96) -
Eliminazione dettagli tecnici dei servoscala e rimando alla Norma UNI 9801
del ‘91 -
Definizione delle caratteristiche della pavimentazione (asperita' e posa
in opera accurata) -
Obbligo al progettista di esibire anche una dichiarazione di conformita'
alle norme vigenti sulle b.a. -
Esperto nelle Commissioni edilizie nominato dalle Associazioni -
Definizione delle responsabilita' e riferimento alle sanzioni previste
nella L.104/92. |