|
L'Avvocato risponde |
|
Sono
disabile agli arti inferiori e ho la patente speciale. Tempo fa ho subito
un incidente stradale dovuto al fatto che in una curva ghiacciata la mia auto è
slittata facendo un testa
coda e andando a sbattere
contro un palo d’illuminazione pubblica. L’urto ha piegato la portiera
lato guida, ha spaccato tutta la strumen- tazione digitale e provocato
danni per oltre 7 milioni di lire. Il Comune è responsabile della strada
ghiacciata e quindi, anche per il risarcimento del danno? L’incidente
deve essere rilevato dai vigili urbani? Giuseppe G. Perché
si abbia diritto ad un risarcimento dei danni occorre che qualcun altro
sia responsabile dell’evento che ha causato il danno. Nel caso specifico
il Comune non può essere responsabile genericamente del semplice fatto
che una sua strada risulti ghiacciata. Salvo che si possa dimostrare una
negligenza dovuta ad una mancata manutenzione che, per esempio, non abbia
eliminato un ristagno eccessivo di acqua – poi divenuta ghiaccio –
oppure non abbia provveduto a spargere il sale e/o altri prodotti su un
tratto di strada gia' precedentemente segnalato da cittadini o pubblici
ufficiali per la sua pericolosita'. E’ evidente che in presenza di
questi elementi occorre dimostrare il collegamento di causalita' tra i
danni subiti nel sinistro e lo stato di pericolosita' della strada oltre
ad escludere concorsi di responsabilita' propria per non aver adottato un
comportamento di guida adeguato. Per queste ultime ragioni è opportuno
fare rilevare l’accaduto ai vigili senza spostare l’autovettura,
possibilmente. Usufruisco come dipendente
statale di 3 giorni di permesso mensile ex art.33 L104/92 per
l’assistenza a mio padre. Ora che mia madre è stata riconosciuta
invalida al 100%, potrei fruire di altri 3 giorni pure per lei? M. Gabriella Dolciami - Perugia
La
legge non prevede la cumulabilita' del permesso nel caso di piu' disabili
assistiti. E’ chiaro che qualche altro suo parente potrebbe invece
usufruire di tale permesso qualora lo ritenesse opportuno.
Sono un disabile motorio
invalido al 100% con accompagnamento e
necessita' di muovermi con la carrozzina. Ho acquistato
l’appartamento dell’Inpdap di cui ero affittuario a seguito della
legge sulla dismissione immobiliare degli enti. L’ascensore e i 2 bagni,
però, non consentono
l’accesso con la carrozzina. Vorrei
sapere se e a chi posso rivolgermi eventualmente, per ottenere
l’autorizzazione a vendere
l’appartamento visto che la legge lo prevede solo per aumento del nucleo
familiare e cambio di residenza per motivi di lavoro. Massimiliano Gasperini La
legge prevede in modo specifico e limita i casi in cui gli appartamenti
acquistati con tali ampie agevolazioni possono essere venduti al fine di
evitare facili speculazioni. Sorge spontanea la domanda del perché
l’appartamento fosse adeguato prima dell’acquisto ed oggi, invece,
renda indispensabile la vendita. Infatti, se la disabilita' fosse
intervenuta successivamente all’acquisto dell’appartamento sicuramente
la nuova condizione permetterebbe di ottenere le agevolazioni in via
estensiva. Nel caso in questione non ritengono vi siano gli estremi ma,
come si dice sempre, tentar non nuoce…Può ottenere tutte le
informazioni rivolgendosi ad una bravo notaio. Autorizzazione al parcheggio e assemblea condominiale Sono
invalido civile con difficolta' di deambu- lazione e ho la patente
speciale. La mia abitazione è situata all’interno di
un parco privato dove vi sono
circa 20 posti auto assegnati ai primi acquirenti dei circa 120
appartamenti. All’esterno del parco, con accesso in discesa, c’è una
area adibita a parcheggio dove sistemo la mia auto. Poiché le mie
condizioni di salute sono peggiorate, ho chiesto ed ottenuto verbalmente
dall’amministratore l’autorizzazione ad ampliare il vano pedonale per
parcheggiare l’auto nel mio giardino privato, attiguo all’abitazione,
ai sensi della legge 104/92. Ottenuta
l’autorizzazione anche dal Comune ho fatto realizzare il lavoro con
l’abbattimento di un muro di recinzione condominiale lungo circa 3
metri. Alcuni condomini hanno protestato e l’amministratore mi ha
invitato a sospendere i lavori per poter indire una assemblea mai chiesta
prima. I lavori sono stati ultimati comunque ma non posso parcheggiare
l’auto perché alcuni condomini hanno bloccato il passaggio con grandi
vasi prelevati dal viale stesso. Preciso che nel parco esistono altri tre
condomini che hanno realizzato alcuni anni fa lo stesso
ampliamento. Che cosa posso fare? Lettera
firmata Innanzitutto
rileviamo la scorrettezza dell’amministratore che ha dato
un’autorizzazione senza averne l’autorita'. Infatti, avrebbe dovuto
mettere all’ordine del giorno di un’assemblea condominiale la
richiesta. Nel caso in cui l’assemblea non avesse deliberato
favorevolmente lei avrebbe potuto comunque provvedere a sue spese. Tale
disciplina si desume dal combinato disposto della legge 104/92 con
l’articolato della legge per l’abbattimento delle barriere
architettoniche n. 13/89. Comunque, ritengo che l’errore sia solo di
carattere formale e che, quindi, l’assemblea sia in ogni caso obbligata
a prendere atto della situazione. In caso contrario lei può rivolgersi
senz’altro al magistrato per ottenere il riconoscimento del suo diritto.
Per evitare spese le consiglio di rivolgersi al Giudice di Pace
chiedendogli la convocazione dell’amministratore e dei condomini
dissenzienti, se questi sono in numero limitato. |