Largo alle tecnologie


Oltre 4 milioni di euro verranno assegnati ai disabili della Lombardia che presenteranno progetti per l’acquisto di tecnologie.

Per le domande il termine è il 22 marzo.


Buone notizie per i disabili della Lombardia: la Regione ha stanziato 4.131.655 euro (8 miliardi di lire) da dare ai singoli e alle famiglie per l’acquisto di strumenti tecnologi- camente avanzati.Ciò al fine di agevolare l’integrazione e il reinserimento professionale delle persone disabili, come previsto dalla legge regionale 6 dicembre 1999 art. 23. L’ammontare previsto (con delibera del 23/11/2001) è il doppio di quello stanziato nell’anno 2000, anche per coprire le domande gia' presentate che non hanno potuto essere finanziate per mancanza di fondi.
Potra' trattarsi di oggetti molto diversi, come ad esempio: dispositivi vocali per comandare gli elettrodomestici o accendere la luce, adattamenti automatici per le auto, ma anche computer (questi ultimi non ammessi nel finanziamento precedente). 
Ma vediamo in sintesi le modalita' per accedere ai contributi.
Destinatari. Le persone disabili con eta' da 0 a 64 anni.
Spese ammesse. Le spese ammesse al contributo comprendono l'acquisto della strumentazione, i costi derivanti dall'installazione, quelli di funzionamento e anche altri servizi (per esempio, l'intervento di un assistente per lo svolgimento di determinate operazioni). 
Entita' dei rimborsi. I rimborsi regionali andranno da un minimo di 258,23 euro (500mila lire) (al di sotto di questa cifra la richiesta non verra' finanziata) ad un massimo di 15.493,71 euro (trenta milioni di lire). Il contributo concesso è pari all’80% della spesa ammissibile. 
Ripartizione per province. Inoltre sono state ripartite le quote di finanziamento che andranno ad ogni territorio: 452.000 € a Bergamo, 463.000 € a Brescia 247.000 € a Como, 146.181€ a Cremona, 141.800 € a Lecco, 91.500 € a Lodi, 161.600 € a Mantova, 210.000 € a Pavia, 82.000 € a Sondrio, 373.000 € a Varese, 45.000 € alla Val Camonica, 1.700.000 € a Milano.
Prodotti finanziabili Per “strumenti tecnologi- camente avanzati” si intendono quei prodotti o servizi – basati su moderne tecnologie – atti a compensare limitazioni funzionali (che riguardano il piano motorio, visivo, uditivo, intellettivo e del linguaggio), facilitare l’autonomia e mettere le persone disabili in grado di esprimere al meglio le proprie potenzialita'. Piu' precisamente devono trattarsi di dispositivi o servizi a contenuto tecnologico che:
- rientrino nel concetto di “ausilio” quale definito dallo standard internazionale En Iso 9999 (classificazione degli ausili tecnici per persone disabili): qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico, di produzione specializzata o di comune commercio, utilizzato per prevenire, compensare, alleviare o eliminare una menomazione, una disabilita' o un handicap. Ai fini dell’individuazione degli ausili da adottare, è possibile far riferimento anche alla Pubblicazione “Ausili tecnici per persone disabili. Classificazione En Iso 9999”;
- siano destinati a sostenere le famiglie impegnate in progetti individualizzati di integrazione sociale, lavorativa o scolastica di propri familiari disabili;
- permettano alle famiglie con congiunto disabile particolarmente compromesso a livello motorio di poter utilizzare in modo adeguato l’autovettura di proprieta', al fine di garantire alla persona stessa di poter fruire di tutte le opportunita' disponibili mediante l’adattamento dell’autoveicolo. A tale beneficio non possono accedere le persone con disabilita' motoria titolari di patente speciale A, B e C, in quanto fruitori dei contributi di cui all’art. 27 della l. 104/92.
Sono esclusi quegli strumenti che:
- siano ottenibili attraverso il Servizio Sanitario Nazionale in quanto gia' previsti dal Nomenclatore Tariffario delle Protesi (DM 332/99 Ministero della Sanita' ed eventuali successive modificazioni);
- siano di natura strettamente sanitaria;
- rientrino nelle provvidenze previste dalla legge n. 13/89 “Disposizioni per favorire il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati”.
Il concetto di “acquisto” per il quale è erogato il contributo va inteso in senso lato come “acquisizione del bene o del servizio”. Per cui il contributo può essere erogato anche quando lo strumento venga acquisito temporaneamente in regime di noleggio, affitto, leasing o abbonamento. Il finanziamento può inoltre riguardare anche l’adattamento di strumenti gia' in dotazione alla famiglia per trasformarli in ausili. Infine può comprendere qualsiasi servizio necessario a rendere lo strumento effettivamente utilizzabile (installazione/personalizzazione, addestramento all’uso, manutenzione e costi tecnici di funzionamento, interventi umani, ecc.).

Come presentare 
la domanda

La domanda deve essere presentata al Servizio disabili della Asl di residenza (Dipartimento Assi) oppure, per i residenti in Milano, presso il settore Servizi Sociali del Comune di Milano.
Alla domanda vanno allegati:
- copia del certificato di invalidita';
- copia del/i preventivo/i ovvero delle fattura/e (relative all’acquisto effettuato a partire dal 5/12/2000) forniti dalle aziende liberamente scelte dalla famiglia quali fornitori, comprensivi dell’elenco degli strumenti con specifiche tecniche e relativo costo; 
- dichiarazione da parte della azienda fornitrice del responsabile dell’installazione, della personalizzazione, dell’addestramento e del collaudo.
La spesa ammissibile a contributo comprende:
- l’acquisto della strumentazione;
- i costi derivanti dall’installazione, dalla perso- nalizzazione e quelli per l’addestramento all’uso;
- i costi tecnici di funzionamento;
- altri servizi connessi (ad es. l’intervento di un operatore a pagamento per lo svolgimento di alcune operazioni).
Il termine per la presentazione delle domande è il 22 marzo 2002.

In caso di assegnazione del contributo 
In caso di assegnazione del contributo sulla spesa preventivata, la famiglia è tenuta a presentare, successivamente all’acquisto, le fatture relative alle spese effettivamente sostenute ai fini dell’eventuale ride- terminazione del contributo da erogare qualora l’importo sia risultato inferiore a quello del preventivo. Nella è dovuto in aggiunta a quanto definito nel caso l’importo speso fosse maggiore a quello preventivato.

Sulla base delle domande il Nucleo zonale handicap distretturale provvedera' a predisporre un "programma personalizzato" indispensabile ai fini della concessione di un contributo. Per questa ragione è importante che gli interessati contattino da subito il servizio disabili della Asl di appartenza.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alle Unita' Operative Handicap distretturali e al Servizio Disabili Asl (per Varese referente dottoressa Rita Patriarca tel. 0332/479723).

M. C.