Assistenti Cercasi

 

La ricerca di personale adatto all’assistenza è uno dei passi fondamentali nella direzione della vita indipendente.

Ma come fare la scelta giusta e e quali sono le pratiche da seguire per l’assunzione?

 

In questi mesi i componenti del gruppo Avi si sono confrontati spesso, soprattutto per telefono. La questione è sempre quella di trovare il modo di pagare gli assistenti personali di cui abbiamo bisogno. Alcuni di noi necessitano di una presenza continua sulle 24 ore e calcolare i costi di una simile impresa fa tremare le vene ai polsi: a contare tutto e volendo coprire il tempo con personale a ore occorrerebbero 4 assistenti con un costo di oltre cento milioni l’anno.

Alcuni di noi pensano di potere limitare molto le ore di assistenza facendo affidamento sugli ausili tecnologici, in particolare quelli per il controllo dell’ambiente. D’altronde la Regione Lombardia ha gia' finanziato progetti per la dotazione di questi ausili fino a 30 milioni di lire o, piu' precisamente, 24 milioni, visto che sara' rimborsato l’80% della spesa. Poiché questa importante legge sugli ausili potrebbe essere nuovamente rifinanziata, se ne avete la necessita' vi consigliamo di elaborare un buon progetto tecnologico. Per l’assistenza alla scelta dei prodotti piu' adatti potete chiedere al Siva (tel. 02/40308340;  www.siva.it) e per quella relativa alla domanda di finanziamento all’Unita' Operativa dell’Handicap (Uoh) del proprio distretto che vi consigliamo di contattare al piu' presto facendo presente le vostre intenzioni. Infatti se la legge verra' rifinanziata ci sono precise scadenze da rispettare.

Per i navigatori di internet  è possibile informarsi on line sul sito ufficiale       www.regione.  lombardia.it.

L’esperienza di assistenza extrafamiliare fatta fino ad oggi da alcuni di noi è stata caratterizzata dal volon- tariato, soprattutto nel reperimento dei soldi per pagare gli assistenti che, per la maggior parte, risultano assunti senza contributi correndo enormi rischi. Ciò nonostante i costi superano i 60 milioni l’anno, con un turnover di personale che comporta notevole dispendio di energie organizzative e relazionali.

Alcuni membri del gruppo Avi negli ultimi mesi hanno affrontato i problemi relativi alla ricerca degli assistenti personali per iniziare ad attuare il proprio progetto di vita indipendente condividendo nel gruppo le informazioni e, in definitiva, portando anche una ventata di ottimismo. Questo ha rinforzato i propositi di procedere ciascuno sul proprio cammino di crescita personale e di realizzazione di una vita piena e indipendente nonostante i problemi evidenziati fino ad oggi. Vi è chi sostiene che una volta acquisita la consapevolezza del bisogno personale di autonomia e deciso senza ripensamenti di trovare una soluzione “il piu' è fatto”.

Per quanto riguarda i soldi necessari a finanziare in anticipo i progetti si attendono risposte da persone qualificate appartenenti ad enti come La Banca Etica, La Fondazione Cariplo, Il Fondo sociale europeo, gli stessi Comuni di residenza.

Anche reperire personale efficiente non è cosa facile ed è ancor piu' difficile trovare persone disposte a lavorare con orario frammentato nel corso della stessa giornata. In qualche caso, infatti, si era ipotizzato di limitare la presenza dell’assistente ai momenti strettamente necessari: due ore al mattino per toilette, vestizione, trasferta in carrozzina e colazione; due ore per il pranzo, bisogni contingenti e riassetto casa; due ore per la cena e la sistemazione a letto. Di notte poteva bastare un sistema automatico di chiamata, adattato secondo la disabilita', facendo conto su una rete di persone disponibili ad intervenire in caso di bisogno. Per l’attuale situazione del mercato del lavoro la soluzione che appare piu' facilmente praticabile, invece, è l’assunzione di uno straniero a tempo pieno con vitto e alloggio. In pratica è risultato piu' semplice ed economico individuare una persona sola, che garantisca assistenza e servizio quasi sulle 24 ore, che una disposta a fare qualche ora in momenti diversi della giornata. Approfondiremo quindi la questione del reperimento e dell’assunzione di personale straniero.

Dalle informazioni prese ci siamo convinti che la scelta è veramente ampia con grandi potenzialita' per la soluzione dei problemi assistenziali. Sembra che il modo migliore di reperimento sia sempre il vecchio passa parola, soprattutto andando a verificare di persona presso coloro che da tempo si avvalgono di collaboratori domestici stranieri.  In questo caso si è rilevato importante anche la nazionalita' delle persone. Sembra infatti che vi siano culture piu' attente di altre alla cura della casa e all’assistenza. Una volta individuata la persona giusta, se si ha la disponibilita' di una camera dove alloggiarla, si può iniziare la prova. Per evitare problemi è indispensabile accettare solo persone in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Non meravigliatevi se questo è in realta' una semplice striscia di carta stropicciata con una foto tessera attaccata. Non cercate nemmeno di telefonare alla questura per avere informazioni poiché la legge sulla riservatezza dei dati impedisce ogni comunicazione. Meglio rivolgersi all’ufficio immigrazione del Comune o, se nel vostro non esiste, a quello del Comune piu' vicino che ne è dotato. Chi ha la possibilita' può leggere le chiare informazioni dei siti internet www.stranieriinitalia.it e www.poliziadistato.it.

Il contratto nazionale dei collaboratori domestici  prevede una settimana di prova, dopodiché dovete assumere la persona o provarne un’altra. Le formalita' per l’assunzione sono poche. Si tratta di compilare un modulo da consegnare all’Inps che poi provvedera' a inoltrare a casa i bollettini per il versamento dei contributi. Occorre fare attenzione ai termini per la presentazione di questo modulo che si può ritirare all’Inps o, meglio, in un qualsiasi patronato dove potrete trovare tutto il supporto e le informazioni di cui avete bisogno. Le Acli di via Speri della Chiesa sono a Varese un buon riferimento dove incontrare gente simpatica, disponibile e competente. Comunque per i patiti di internet l’Inps da' la possibilita' di fare la denuncia da casa inserendo i dati all’indirizzo www.inps.it/Servizi/Colf con conferma dell’avvenuta ricezione sempre via e-mail. La copia della ricevuta di tale denuncia deve essere portata in questura all’Ufficio stranieri. Nel caso in cui il lavoratore risieda in altro comune dovra' provvedere anche al cambio di residenza.

Abbiamo calcolato che la spesa mensile dovrebbe limitarsi a circa 3 milioni al mese tutto compreso. Certo occorre considerare un’ulteriore spesa per il giorno e mezzo di liberta' prevista dal contratto, ma per un tempo così limitato la cosa dovrebbe essere gestibile anche con parenti, amici e volontari. Al momento chi sta facendo questa esperienza con un assistente straniero è pienamente soddisfatto e  la consiglia a chiunque avesse desiderio di sperimentare.

Continueremo nei prossimi numeri a pubblicare tutte le informazioni che possono aiutare quanti siano interessati all’Assistenza e alla Vita Indipendente. Voi lettori potete apportare il vostro prezioso contributo scrivendo al Lisdha news, anche via e-mail: lisdha-news@weblink.it.

Prima di darvi appuntamento per la prossima volta rileviamo che sono pochi quelli che hanno spedito la richiesta di finanziamento del proprio progetto di vita indipendente, a norma della legge 162/98,  facendocene pervenire una copia per conoscenza. Abbiamo ricevuto solo tre domande di residenti del comune di Varese. Sappiamo peraltro che tutte e tre le persone richiedenti hanno gia' avuto un colloquio a domicilio con l’assistente sociale del Comune. Vi terremo informati sugli esiti.

Continuiamo a tenervi aggiornati anche sull’importantissima attivita' svolta dalla Fish e dal Comitato Lombardo per la Vita Indipendente del quale riportiamo a pagina 8 il documento elaborato dopo l’emanazione degli ultimi provvedimenti e delle circolari attuativi della legge 162/98,   invitando gli interessati ad aderire al Comitato telefonando direttamente al n. 031/241989.

Il prossimo  incontro dell’Avi si terra' alle ore 16.30 dell’ultimo lunedì di  novembre sempre presso la sede del Coordinamento di via Maspero.

 

Fabrizio Chianelli