Un'occasione di lavoro, ma anche di teatro, sport e vacanze. E' cio' che
offre la cooperativa sociale La Finestra di Malnate a tanti ragazzi disabili.
E' bello avere delle idee, ma e' ancora piu' bello quando queste idee prendono vita e
diventano realta'. Una realta' bella e altruista come quella che e' "La
Finestra", cooperativa sociale con sede a Malnate (Va).
Questa nasce da un'idea dell'attuale sindaco di Malnate, Olinto Manini, che con un gruppo
di amici pensa a come potrebbe strutturarsi un centro per ragazzi disabili. Purtroppo
l'idea rimane per qualche tempo un semplice castello in aria, almeno fino a quando non
viene ripresa e resa realta' da un gruppo di sei genitori che riescono a creare un primo
embrione di quello che sarebbe poi diventata la cooperativa sociale che conosciamo oggi.
Un paio di anni pie' tardi il gruppo riesce a farsi dare dal Comune di Malnate la prima
vera sede, quella in piazza Fratelli Rosselli: sede un po' piccola, per la verita'', ma
comunque sufficiente per iniziare l'avventura. Si comincia con piccoli lavori di
assemblaggio, per pagare le spese vive della sede (luce, riscaldamento, ecc.) e ci sono
pochi utenti. Col passare del tempo, per, l'utenza comincia a farsi pie' importante e ad
aumentare considerevolmente fino a raggiungere, oggi, il numero di quaranta utenti. La
sede ora e' veramente diventata stretta ma ecco che arriva un "colpo di
fortuna": una sede costruita ex novo, grazie a donazioni e al lavoro dei volontari
della cooperativa. Tre anni fa, l'inaugurazione dell'edificio di via Di Vittorio (dove ha
trovato posto anche una mensa): una festa alla quale parteciparono in moltissimi,
replicata ogni anno in occasione del "compleanno" della cooperativa (quest'anno
si terra' dal 15 al 17 giugno), molto apprezzata sul territorio per il suo lavoro.
Naturalmente e' passata attraverso un periodo di "rodaggio": non e' facile
creare un gruppo (di volontari, ma anche di ragazzi) ben unito ed attivo, ma sembra che ci
siano riusciti molto bene, a giudicare dai giudizi entusiastici di chi la frequenta
abitualmente. "E' difficile da spiegare cosa ti porta l, ma e' ancora pie'
difficile da spiegare cosa ti spinge a rimanerci. Io dico che l'atmosfera che respiri e'
tale che... non so, e' come se diventassi dipendente, non puoi farne a meno, non puoi
evitare di passare anche solo cinque minuti a fare un saluto: se non ci vai, ti
manca." dice un ragazzo.
Come in tutte le cooperative sociali, ci si entra con l'iter (classico) che passa dal
Comune o dall'Asl. Molteplici sono le proposte per i quaranta utenti, per la maggior parte
disabili psichici.
Al mattino, i ragazzi sono impegnati in lavori manuali di assemblaggio, pagati. I contatti
con le imprese fornitrici sono attuati attraverso il sistema pie' classico e semplice: il
"passaparola" dai volontari alle imprese, ma anche fra le stesse imprese.
Durante il pomeriggio, invece, si pensa allo svago: ci sono diversi tipi di proposte
nell'arco della settimana, come la preparazione di spettacoli teatrali, un minitorneo di
basket con altre cooperative, laboratori di falegnameria, di ricami e di disegno. I
prodotti sono davvero pregevoli e vengono sempre esposti al pubblico (e spesso anche messi
in vendita) durante le feste della cooperativa.
Fra le altre attivita' spicca per il giornalino "Finestra per tutti", un
trimestrale completamente creato dai ragazzi nella massima autonomia, dalla scrittura
degli articoli all'impaginazione, usando il computer.
Ma l'iniziativa forse pie' apprezzata da ragazzi e volontari e' sicuramente quella delle
vacanze tutti insieme, il modo migliore per legare un gruppo di ragazzi e renderli un
gruppo di amici.
"Mi ricordo la vacanza che abbiamo fatto nel 1990. Era stata organizzata con
l'oratorio di Gurone (una frazione di Malnate) ed e' stata bellissima anche se un po'
faticosa perche' eravamo andati in campeggio." ricorda, sorridendo, un ragazzo.
"Be', a meta' settimana il Don ha organizzato un pullman "di visita", con
madri e parenti vari. Ti immagini la faccia che abbiamo fatto tutti quando, uscendo dalla
tenda, ci siamo visti davanti nientemeno che... la MAMMA?" ride.
Le mete delle vacanze cambiano di anno in anno, ma non e' importante. Andare al mare in
campeggio o in Trentino in una casa autogestita, che importa? La cosa fondamentale e' solo
stare uniti e divertirsi insieme, e per questo che bisogno c'e' di un posto particolare?
Tutto il mondo e' paese, no?
Daniela Della Bosca |