La sindrome di Down o mongolismo rappresenta una delle piu'
frequenti malattie ereditarie delluomo. Questa malattia è definita ereditaria
perché dovuta ad una alterazione dei cromosomi che sono le strutture che nella cellula
custodiscono le informazioni ereditarie.
Diverse sono le malattie che possono determinare un handicap nel
bambino: alcune sono dovute a delle alterazioni che si verificano durante la gravidanza o
nel momento del travaglio, altre ancora sono congenite, ovvero gia' presenti nel nascituro
dal momento in cui gli spermatozoi paterni e gli ovuli materni si uniscono e formano la
prima cellula.
Le alterazioni presenti fin dal momento del concepimento sono alla base
delle malattie ereditarie, come la sindrome di Down o mongolismo, la talassemia,
lemofilia e tante altre malattie che possono cauare un handicap .
Una malattia ereditaria è causata da una alterazione strutturale della
molecola deputata alla trasmissione delle informazioni ereditarie: il Dna o acido
desossiribonucleico.
Il Dna contiene tutte le informazioni necessarie allo sviluppo, alla
sopravvivenza ed allo svolgimento delle funzioni di ciascuna cellula e di ciascun
individuo. Esso codifica tutte le informazioni che caratterizzano ogni individuo,
dallaspetto fisico al tono della voce fino anche, come si ritiene, al carattere,
alle capacita' intellettive e alla personalita', nonché alla predisposizione a molte
malattie: infatti tutte le malattie umane possono considerarsi il risultato tra
linterazione del genetico individuale e lambiente. In quelle ereditarie la
componente genetica è così preponderante da potersi esprimere senza la presenza di
stimoli provenienti dallambiente circostante.
Il Dna ha forma di una scala a pioli avvolta in una doppia elica: i due
montanti sono costituiti da una lunga catena di basi azotate (timina, citosina, adenina e
guanina) legate tra loro, mentre i pioli sono formati da speciali legami che si formano
tra le basi azotate contrapposte dei due filamenti e che si accoppiano in modo
assolutamente specifico. I filamenti di Dna nelle cellule umane sono avvolti in strutture
complesse: i cromosomi.
Nelluomo i cromosomi formano 23 coppie (sono quindi 46 in
totale): 22 coppie di cromosomi detti autologhi ed una coppia di cromosomi del
sesso che nella donna è costituita da due cromosomi X e nelluomo da un
cromosoma X e da un cromosoma Y.
Al momento del concepimento uno spermatozoo paterno si unisce ad una
cellula uovo materna: ciascuna di queste due cellule presenta 23 cromosomi.
Dallunione dei 23 cromosomi paterni con i 23 cromosomi materni si vengono a formare
23 coppie di cromosomi ricostituendo nella cellula uovo fecondata (che è la prima cellula
dellindividuo). Ma ciascuna coppia di cromosomi è formata da un cromosoma di
origine paterna e da un cromosoma di origine materna. Ecco quindi come le informazioni
ereditarie vengono trasmesse dai genitori ai figli. La prima cellula andra' incontro al
primo ciclo di replicazione dividendosi in due cellule figlie esattamente uguali alla
cellula madre e così via per tutta la fase di accrescimento: da 1 cellula se ne formano
2, poi 4, poi 8, poi 16, eccetera, sempre seguendo la regola che da una cellula madre
derivano due cellule figlie, fino al miliardo e oltre di cellule che formano un individuo
adulto. Durante leta' adulta le cellule si dividono con la stessa velocita' con cui
muoiono senza replicarsi mantenendo, quindi il numero delle cellule dellorganismo
sostanzialmente invariato. Con lavanzare delleta' poi alcune cellule muoiono
senza essere rimpiazzate. Si tenga però presente che alcune cellule possono replicarsi
fino allavvento della morte dellindividuo (e si ritiene addirittura anche dopo
il decesso).
Ma come mai il Dna è la molecola alla base dellereditarieta'?
Questa proprieta' può essere spiegata andando a studiare il cosiddetto dogma centrale:
il Dna contiene il messaggio genetico che viene trascritto in una molecola di Rna e
quindi tradotto in una proteina a livello dei ribosomi. Il Dna è quindi la
molecola portatrice delle informazioni ereditarie e delle informazioni necessarie alla
vita della cellula e dellindividuo perché sulla base di queste informazioni vengono
sintetizzate tutte le proteine dellorganismo. Le proteine rappresentano le molecole
piu' importanti dellorganismo sia dal punto di vista strutturale che funzionale,
grazie alla loro struttura complessa che le rende adatte allo svolgimento delle diverse
funzioni necessarie alla vita.
Come detto in precedenza ogni filamento di Dna è costituito da una
successione di basi azotate. Tre basi azotate consecutive formano un codone che
rappresenta lunita' informa- zionale fondamentale del Dna. Per sintetizzare una
qualsiasi proteina il Dna viene copiato in un filamento di un altro acido nucleico:
lRna o acido ribonucleico. Questo è riconosciuto a livello dei ribosomi
(sono piccoli organelli presenti allinterno di tutte le cellule e controllano la
sintesi proteica) da parte di diverse molecole di t-RNA o RNA transfer che
hanno una forma di croce. Su di un braccio è presente una tripletta di basi azotate
(detta anticodone) che riconosce il codone della molecola di Rna (copia di quello del Dna)
mentre sul braccio opposto si trova un amminoacido. In questo modo gli amminoacidi (che
sono i mattoni delle proteine) vengono avvicinati tra loro in una sequenza codificata dal
Dna e successivamente legati per formare le proteine. In questo modo linformazione
genetica rappresentata da una successione di triplette di basi azotate (codoni) è trascritta
dal Dna in una molecola di Rna che viene tradotta in una sequenza di amminoacidi e
quindi in una proteina.
Linsieme di basi azotate che codificano per una proteina viene
detto gene.
Sulla base di questo meccanismo (il "dogma centrale") si può
capire come una modificazione repentina ed irreversibile della struttura del Dna, detta mutazione,
possa manifestarsi con una malattia. Infatti una qualsiasi mutazione, anche di una singola
base azotata, può causare la sintesi di una proteina alterata che funziona in modo
diverso dalla corrispondente proteina normale, oppure può bloccare la sintesi di una
proteina.
Una mutazione può anche manifestarsi in modo completamente diverso: in
alcuni casi la mutazione di un gene può comportare leccessiva espressione di un
altro gene e quindi la sintesi fuori controllo di una o piu' proteine magari perfettamente
normali. La mancanza o la sintesi in difetto o in eccesso di una proteina o
lespressione di una proteina alterata causa una alterazione della funzione della
specifica proteina. Questo si può rendere manifesto sotto forma di malattia.
Lemofilia è una malattia ereditaria che comporta una elevata
riduzione della capacita' di coagulazione del sangue e che causa delle emorragie anche
incon- trollabili anche a seguito di traumi modestissimi come piccole ferite o
escoriazioni. Questa malattia è causata dalla mutazione puntiforme di una base azotata
che comporta la sostituzione di un singolo amminoacido con un altro alterando però
completamente la funzione di uno dei fattori della coagu- lazione.
Si possono verificare anche delle mutazioni a carico della struttura
dei cromosomi: si tratta delle cosiddette mutazioni cromosomiche. In questo caso una delle
23 coppie di cromosomi presenta delle alterazioni a carico della sua struttura: si tratta
di perdite di pezzi, inversioni di intere sequenze, duplicazioni, trasformazioni ad anello
oppure frequentemente delle traslocazioni ovvero lo scambio di pezzi di Dna tra due
cromosomi, oppure la mancanza di un intero cromosoma oppure la presenza di cromosomi in
soprannumero.
È il caso della trisomia 21 o sindrome di Down, patologia è dovuta
nella forma piu' classica alla presenza di un cromosoma 21 soprannumerario che dipende da
una alterata distribuzione dei cromosomi durante la divisione cellulare. Questa malattia
indica molto bene come una qualsiasi alterazione a carico del patrimonio genetico, fosse
anche la presenza di un cromosoma che apparentemente potrebbe apparire un vantaggio,
comporti gravi conseguenze per la cellula e per lintero individuo. Per questo le
mutazioni rappresentano delle condizioni di grave rischio per la salute
dellindividuo. Infatti oltre alle mutazioni che sono alla base delle malattie
genetiche e che sono a carico delle cellule seminali, molto importanti sono quelle che
avvengono a carico delle cellule somatiche, ovvero delle cellule che costituiscono
lindividuo e che sono gia' differenziate.
La presenza di una mutazione può comportare lespressione di
caratteristiche anomale da parte della singola cellula alterata, come la capacita' di
proliferare in modo incontrollato. In questo modo le mutazioni sono alla base anche
dellinsorgenza del cancro.
La ricerca sulle mutazioni, sulle caratteristiche genetiche individuali
e sulle malattie ereditarie è notevolmente progredita negli ultimi dieci-ventanni
grazie a molte scoperte ed allo sviluppo di nuove tecnologie. Si pensi che pochi mesi fa
è stata data la notizia che è stata portata a termine la decifrazione dellintero
genoma umano.
Queste importanti scoperte aprono la strada ad amplissime possibilita'
sia nel campo diagnostico sia nel campo terapeutico: la terapia genetica, basata
sullimpiego di geni integri per sostituire geni mutati non è piu' fantascienza.
Valerio Leoni