Parliamo di psicologia
 

Curarsi con l'arte

"I tuoi capelli sono un regno in cui sovrana è l’oscurita', la tua fronte è una fuga di fiori…"

E.E. Cummings

Esprimersi attraverso immagini o simboli costituisce il fondamento di ogni creazione artistica.

Anche l’arteterapia, ovvero la terapia per mezzo dell’arte, si fonda sul principio che le persone siano in grado di comunicare i propri stati d’animo attraverso tipi di espressione non verbale come linee, forme o colori.

A volte non è semplice parlare di ciò che ci preoccupa o ci tormenta, poter esprimere emozioni come l’aggressivita' o la paura. Può capitare inoltre che le espressioni da utilizzare per descrivere sensazioni o sentimenti non riescano a tradurre le sfumature e la complessita' di un’esperienza interiore tanto ricca e soggettiva.

In molti casi non rimane che il silenzio e l’impossibilita' di trasferire all’esterno, fuori di noi, conflitti o esperienze emozionali negative.

La pittura, le immagini, i colori, possono invece diventare un canale privilegiato per l’espressione di sentimenti dolorosi o caotici.

Il risultato non viene sottoposto a giudizio né valutato secondo canoni estetici. E’ la persona stessa che attraverso l’atto creativo ha modo di raccontarsi e raccontare i vissuti collegati alla propria produzione artistica.

La sensazione di riuscire a liberarsi dando forma e ordine ai pensieri e poi di spiegare ciò che si prova, è molto spesso accompagnata da un senso di sollievo e di leggerezza da parte delle persone e da un innalzamento della loro autostima.

Il ruolo del terapeuta, oltre che proporre tecniche e contenuti specifici, è quello di accogliere, contenere, legittimare e facilitare l’esplorazione delle immagini visive e l’elaborazione delle emozioni ad esse collegate, al fine di stimolare l’individuo verso un’evoluzione e una crescita personale.

L’arteterapia si rivela dunque uno strumento utile per il graduale raggiungimento di un maggior benessere psicofisico da parte della persona, attraverso il distacco dalla sofferenza, la riscoperta delle proprie risorse e il riappropriarsi del proprio potenziale creativo.

E allora forse, visualizzare la fronte come "una fuga di fiori", non coincidera' semplicemente con la suggestiva metafora di un poeta.

Anna Fezzardi