Per una vita davvero indipendente


Costituito un gruppo di lavoro per favorire l'autonomia della persona disabile attraverso il potenziamento dell'assistenza domiciliare, la creazione di case famiglia e le comunità alloggio.

 

Il Coordinamento associazioni e gruppi di volontariato della città di Varese ha promosso la formazione di una conferenza permanente tra le associazioni cittadine operanti nell’area della disabilità.

A tal fine il Coordinamento ha messo a disposizione la sede di via Maspero e la valida collaborazione dell’assistente sociale Vittoria Stella. Lo scopo comune è quello di concentrare le forze per dare risposte più efficaci ai problemi comuni, come quello dell’attuazione di iniziative per reperire nuovi volontari.

Dalla conferenza di tutte le associazioni si sono costituiti due gruppi di lavoro. Uno sulla disabilità psichica, coordinato da Giovanni Sala e uno della disabilità fisica coordinato da Roberto Feraboli.

Oggi vogliamo presentarvi gli obiettivi di quest’ultimo gruppo, composto da rappresentanti di Adt, Aias, Aniep, Ammc, Il Girasole, Lisdha, Uildm. L’intenzione è quella di costituire un luogo di lavoro analogo a quello già esistente da anni in altre città, come Torino, per sviluppare idee, proposte e progetti per promuovere l’autonomia a tutti i livelli delle persone con disabilità. Si vuole soprattutto evidenziare l’esigenza di una efficace assistenza domiciliare e personale, nonchè di comunità alloggio, di prima accoglienza, case famiglia, gruppi appartamento, ecc. per consentire la permanenza attiva nel proprio nucleo famigliare e/o nel proprio territorio anche nelle situazioni di ridotta o impossibile autonomia personale a livello fisico e/o psichico.

Ciò dovrà avvenire parallelamente ad una migliore comprensione ed articolazione dei bisogni reali, all’evoluzione e monitoraggio degli attuali servizi attivi nel territorio, alla considerazione delle esperienze altrove realizzate e delle proposte avanzate da altri gruppi ed associazioni, alla richiesta di nuovi eventuali servizi ed opportunità ritenuti utili e indispensabili.

Le proposte elaborate dovranno cercare di coinvolgere attivamente i gruppi del volontariato, sia nella fase di definizione che in quella di attuazione, promuovendo un’azione stimolatrice ed integratrice delle varie risorse disponibili, valorizzando al meglio quella funzione di controllo, di denuncia, di anticipazione di bisogni e soluzioni che il volontariato per sua natura deve attivamente giocare, soprattutto rispetto alle pubbliche istituzioni.

Il gruppo prenderà contatti con le associazioni italiane ed europee che in questi anni sono riuscite a promuovere progetti di assistenza personale come l’Associazione Vita Indipendente di Firenze e il Gruppo di lavoro su disabilita’, vita indipendente, servizi territoriali presso l'Informahandi-cap 5 di Torino. Quest’ultimo gruppo rappresenta il modello di riferimento di quello nato a Varese e sicuramente potrà aiutare i volontari a promuovere, nel caso risulti opportuno, anche sul nostro territorio le seguenti iniziative da loro già attuate:

- una petizione di denuncia, sottoscritta da oltre settecento tra disabili, loro famiglie, operatori di servizi, gruppi del volontariato, operatori scolastici, cittadini, sui gravi deficit dell'assistenza domiciliare e sulla mancanza di comunità alloggio con precise richieste ai responsabili dei servizi, del Comune e dei distretti;

- un progetto di ampliamento del servizio di assistenza domiciliare rivolto ai disabili in situazione di gravità, nonchè l’attivazione del "Servizio di aiuto personale".

Dopo aver valutato negativamente l’applicazione a livello regionale della legge 162/1998 che per prima in Italia parla di vita indipendente, il gruppo ha deciso di ripartire con una adeguata raccolta di informazioni e quindi di procedere al solito monitoraraggio. Per evitare di perdere tempo e di acquisire proprio le informazioni necessarie alla realizzazione di progetti di vita indipendente, si è acquisita innanzi tutto la partecipazione al gruppo di Cleofe Monteggia, che a Varese rappresenta la decana di tutte le persone con gravi disabilità che vogliono sperimentare una vita autonoma anche se assistita.

Parlando con Cleofe si sono individuati tre tipi di risorse:

1) assistenti pagati dal Comune ed obiettori convenzionati con l’ente;

2) assistenti pagati direttamente dall’utente con fondi propri e donazioni volontarie;

3) assistenti provenienti dal volontariato.

Nei prossimi incontri si elaboreranno le direttive per effettuare un monitoraggio sia teorico che pratico delle risorse suddette. Occorrerà individuare dei volontari che collaborino al lavoro e si impegnino a:

a) contattare i responsabili dei servizi di assistenza domiciliare per fare il punto sulla situazione;

b) studiare la normativa vigente sull’assistenza personale e vita indipendente, reperendo tutte le fonti ufficiali (Statali, Regionali e territoriali) con i documenti attuativi compresi i bilanci degli enti interessati degli ultimi tre anni;

c) studiare le possibilità di utilizzo del servizio civile per l’assistenza alla persona;

d) contattare le associazioni e i gruppi che si stanno occupando di vita indipendente ed assistenza personale per verificare con loro il programma di lavoro e concertare iniziative comuni;

e) studiare con Cleofe ed altri disabili che stanno sperimentando da anni una vita autonoma come incentivare il volontariato alla persona disabile;

f) individuare modalità di raccolta di fondi per finanziare progetti di vita indipendente sollecitando enti e persone private;

g) studiare modalità per favorire l’incontro tra domanda ed offerta di assistenza alla persona compresa l’analisi dei problemi relativi all’assunzione di personale extracomunitario.

 

Il gruppo di lavoro vuole essere aperto a tutte le associazioni del volontariato, cittadini disabili, loro famigliari, operatori dei servizi, singoli cittadini interessati così da proporre ed elaborare adeguate iniziative di intervento in base ai bisogni emergenti dalla realtà locale.

Il gruppo di lavoro si ritrova l’ultimo lunedì di ogni mese alle ore 16,30 presso il centro di via Maspero e, dopo la pausa estiva, riprenderà i lavori a fine settembre.

 

 

Fabrizio Chianelli