Circa un anno fa, nelle pagine di questa
rivista, avevamo già dato una prima fotografia della situazione di accessibilità degli
alberghi della Provincia di Varese. Tale situazione era basata su dati ricavati da
semplici questionari inviati ai 47 alberghi che avevano dichiarato la loro accessibilità
inserendo il noto contrassegno nellannuario pubblicato dalla Provincia di Varese.
Per gli altri 109 alberghi elencati nell' annuario era già scontata
linaccessibilità.
Il Ccsb ha in programma unazione di
sensibiliz- zazione verso i proprietari degli alberghi al fine di rendere accessibili le
proprie strutture e consentire quindi una più ampia fruizione.
Nel frattempo è sembrato però opportuno, per
evitare cattive sorprese alle persone disabili che avessero scelto di fare le vacanze
nella nostra zona, richiedere alla Provincia la rimozione dei contrassegni dal fascicolo
annuario 1999, per quegli alberghi che, sulla base dei risultati, sia pure parziali e in
molti casi poco veritieri, risultavano parzialmente o interamente accessibili.
In una serie di incontri con lAssessorato al
Turismo della Provincia si è alla fine deciso di ripetere lindagine, utilizzando
questionari più ampi (già predisposti per analoghe indagini da parte dellAias di
Milano) che comprendessero anche la situazione di accessibilità dei servizi offerti dagli
alberghi: bar, ristorante, sale di soggiorno, luoghi di incontro, ecc
Questa volta però lindagine è stata fatta
con rilevazioni dirette: una persona del Ccsb, con il patrocinio della Provincia di
Varese, si è recata presso gli stessi alberghi e ha compilato direttamente sul posto i
citati questionari.
E stata preparata quindi una raccolta dati ed
elaborato un risultato finale: il tutto è stato consegnato allAssessorato della
Provincia per aggiornare lannuario di prossima emissione.
Risulta quindi che su 141 alberghi solo 14 sono a
norma di legge e 3 hanno piccoli ostacoli che richiedono la presenza di un accompagnatore.
Bruno Biasci