Ci è parso utile
offrire ai lettori una panoramica sui servizi di trasporto per disabili che sono al
momento disponibili sul territorio del Comune di Varese e nelle zone limitrofe.
Servizi del Comune di Varese
Il servizio più importante è certamente quello
svolto dai Servizi Sociali del Comune di Varese in collaborazione con l'Avt (Azienda
Varesina Trasporti). Tale servizio, si basa su tre pulmini Pollicino attrezzati; due di
questi "girano" al mattino ed uno al pomeriggio in modo da coprire l'orario che
va dalle 7 alle 18,30, dal lunedì al venerdì, e al sabato mattina.
Per avere diritto al servizio occorre che la persona
interessata compili un apposito modulo, con annesso regolamento, fornito dai Servizi
Sociali del Comune, e che unisca alla domanda :
- certificato medico attestante l'invalidità ed il
grado di difficoltà di accesso ai normali mezzi di trasporto
- accertamento della Commissione medica per
l'invalidità civile
- scheda informativa nella quale deve essere
riportato in quale modo la persona è in grado di spostarsi; per quali difficoltà esterne
viene richiesto il trasporto; quali le ragioni: lavoro, scuola, terapia; dove è il luogo,
quali i giorni e l'orario; qual' è il tipo di tessera richiesto e cioè: tipo A (porta a
porta), tipo B (fermata a fermata), tipo C (fermata a fermata temporanea).
Il Comune valuta le richieste e di quelle che hanno
avuto esito positivo informa l'Avt che, a sua volta, emette la tessera che a seconda del
tipo da diritto al rispettivo servizio. (Tempo: 30-40 giorni). Finora sono state
rilasciate circa 540 tessere ma non è noto al momento quanti sono gli utenti che
utilizzano effettivamente il servizio. Il servizio avviene nei limiti del territorio
comunale.
Il prezzo della corsa è di L. 1100,
l'accompagnatore non paga. L'autista è sempre coadiuvato da uno dei tre giovani del
servizio civile dedicati a questo compito.
Chi è in possesso della tessera può chiedere di
usufruire del servizio telefonando al numero 0332-331248 (sig. Clerici dell'Avt) 2-3
giorni prima. Naturalmente chi utilizza destinazioni e orari fissi (scuola, terapia, ecc.)
può concordare una sola volta il servizio di cui ha bisogno.
Altri servizi di trasporto del Comune
Il Comune gestisce inoltre in modo autonomo e
informale altri due servizi: uno dedicato agli anziani, in funzione da circa 4 anni con un
pulmino Ducato che svolge il suo compito, tre turni al giorno, coadiuvato da volontari
dell'Avuls. Lo stesso automezzo trasporta le persone con necessità sia al Centro Diurno
Integrato, presso l'Istituto Molina, sia al Centro Diurno per anziani di via Maspero.
Il secondo servizio, rivolto ai minori, è svolto da
un altro pulmino Ducato che quotidianamente trasporta i ragazzi a Casciago e a Cocquio con
l'assistenza a bordo di un obiettore di coscienza.
Servizi non comunali: Anici e Antica Italia
A Varese, in tempi più recenti, sono stati avviati
due servizi di trasporto per persone disabili o anziane, gestiti da due diverse
Associazioni: Anici e Antica Italia. Tali associazioni funzionano su base volontaria e si
finanziano chiedendo telefonicamente contributi alla cittadinanza. Si tratta di due
servizi, interamente gratuiti, molto utili in quanto offrono anche la possibilità di
usufruirne a persone residenti fuori del territorio comunale dove i mezzi dell'Avt non
possono, per regolamento, arrivare.
Vi è l'aspetto della raccolta dei fondi a domicilio
che, pur giustificato e regolarmente autorizzato, non è da molti condiviso: troppi sono i
casi di richieste per fantomatiche attività e, nelle persone che si sentono interpellate
a bruciapelo con richieste di denaro, vi è qualche perplessità sul buon fine di quanto
donato salvo abbiano avuto l'opportunità di vedere in giro i soldi materializzati in un
pulmino.
Per avere notizie su servizio gestito dall'Anici ci
siamo rivolti a Monica che, in assenza della Presidente Ornella Michetti, molto
cortesemente ha risposto alle nostre domande.
L'Anici, Associazione Nazionale Invalidi Civili e
Cittadini Anziani, è un'associazione con sede centrale a Roma. Il Comitato Provinciale di
Varese ha sede in via Milano 23 e ha per scopo principale quello di garantire il diritto
alla mobilità delle persone con difficoltà di deambulazione; fornisce inoltre consulenza
in materia legale e medica e informazioni per pratiche di invalidità, agevolazioni
fiscali, abbattimento delle barriere architettoniche, acquisto di automezzi adattati, ecc.
Da più di venti anni opera sul territorio ma
solamente dal marzo 1996 l'Anici ha istituito un regolare servizio gratuito di trasporto
"porta a porta"denominato "SOS Taxi". Ciò è potuto avvenire grazie
all'acquisto di un pulmino "Ducato" opportunamente attrezzato per imbarcare,
oltre a quattro persone che possono stare sedute, anche due persone in carrozzina.
Il servizio di trasporto è gratuito e si svolge dal
lunedì al venerdì dalle 6 alle 18.
Chiunque può chiedere di utilizzarlo (tel.
0332-282.611 oppure 0332-284.123 dalle 9 alle 12,30 e dalle 14 alle 17): deve solo
dimostrare con documento la situazione di invalidità. La prenotazione va fatta
normalmente una settimana prima per consentire di programmare i "giri".
La persona interessata deve trovarsi nel punto, e
all'ora concordata, per salire sul pulmino. In certi casi il mezzo può recarsi in
prossimità dell'abitazione della persona che sia particolarmente in difficoltà e che
quindi non è in grado di recarsi alla fermata in strada.
Anche per ragioni di sicurezza della persona
l'autista non interviene direttamente per accompagnare e far salire la persona sul mezzo,
quindi chi non è sufficientemente autonomo deve avere un proprio accompagnatore.
Va detto che il servizio copre esigenze sanitarie
(ospedali, cliniche, sedi Asl) e non quelle legate alla vita quotidiana (acquisti, svago,
visite, ecc.).
Per sostenere le spese d'esercizio del servizio
l'Anici utilizza il libero contributo offerto da cittadini e imprese (interpellati
telefonicamente) di Varese e Provincia. Naturalmente si avvale anche dell'operato di
volontari.
In questi ultimi tempi l'Anici sta promovendo una
raccolta specifica di fondi per l'acquisto di un secondo pulmino allo scopo sia di
estendere il beneficio ad un maggior numero di persone sia di garantire il servizio anche
nel caso di guasto del pulmino attuale che ha già fatto, in quattro anni, circa 170.000
km. Da quando è iniziato il servizio sono state trasportate circa 350 persone. Gli utenti
giornalieri sono circa una decina.
E veniamo al servizio dell'Antica Italia. La signora
Mariella Meucci, responsabile dell'Associazione Nazionale Trasporti Invalidi Civili e
Anziani- sede di Varese ci ha fornito con molta cortesia i dati sull'attività di questo
servizio sottolineandone l'aspetto volontaristico.
Antica Italia è un'sssociazione di recentissima
costituzione. E' nata a Novara, attuale sede nazionale, nel novembre 1998 e rapidamente si
è estesa sul territorio in altre località che, in ordine di tempo, sono state: Pavia,
Varese, Monza, Caserta e Verbania. Ora si prevede l'apertura di altre sedi ad Avellino,
Benevento, Biella, Lecco, Parma e Piacenza.
A Varese ha iniziato nel giugno dello scorso anno e,
in questi nove mesi trascorsi, ha già svolto una discreta attività con un Ford Transit
che al momento non è ancora attrezzato per il trasporto di persone in carrozzina.
Quaranta utenti hanno già utilizzato il servizio. L'automezzo, con autisti volontari,
percorre ogni giorno circa 130 km.
Le caratteristiche del trasporto, interamente
gratuito, sono del tutto simili a quelle esposte più sopra per l'Anici e cioè:
esibizione documento di invalidità, preavviso di una settimana, prenotazione telefonica
al numero 0332-280.646 nell'orario 9-17 dal lunedì al venerdì. Anche questo servizio
copre esigenze di carattere sanitario (ospedali, istituti, sedi Asl, ecc.). Ove
indispensabile, il mezzo preleva la persona a domicilio; , nei casi normali la persona
interessata si reca nel punto stabilito.
Il finanziamento per l'acquisto dei mezzi di
trasporto (un secondo pulmino, attrezzato con elevatore, è previsto a breve) e per la
gestione del servizio è ottenuto tramite inviti telefonici alla cittadinanza. Il costo
dell'esercizio è rappresentato dalle spese vive per il funzionamento dell'automezzo in
quanto tutte le persone dell'associazione svolgono il loro compito gratuitamente.
La signora Meucci ha sottolineato il fatto che, dopo
un'iniziale diffidenza da parte delle persone interpellate per chiedere il sostegno
dell'iniziativa, vi è ora una certa risposta dovuta alla convinzione sempre più diffusa
che quanto donato serve effettivamente e soltanto per l'attuazione di un servizio
importante e di grande utilità sociale.
Dall'inizio di quest' anno Antica Italia pubblica un
interessante periodico intitolato "Partner Press". La persona che sottoscrive
l'abbonamento diventa anche socio sostenitore dell'associazione.
Bruno Biasci