Finalmente registriamo un grosso passo avanti
nell'annoso problema delle barriere architettoniche a Varese: l'approvazione di una
delibera che dà risposta a pressoché tutti i quesiti posti a suo tempo all'attuale
sindaco.
Circa due anni e mezzo fa, in pieno periodo
elettorale per la nomina del nuovo sindaco, il Lions Club Varese Prealpi, che già in
precedenza si era occupato del tema delle barriere architettoniche, pensò bene di
cogliere quest'occasione invitando i cinque candidati sindaco ad un incontro.
Con il supporto tecnico del Ccsb (Comitato per la
Città Senza Barriere), l'avvocato Fabrizio Chianelli, Legale della Lisdha (Lega per
l'integrazione sociale e la difesa dei portatori di handicap) rivolse ai candidati alcune
domande specifiche (riportate nella pagina a fianco). I presenti espressero una completa
condivisione delle problematiche esposte e, ovviamente, generiche promesse di risolverle
una volta ottenuta l'investitura.
La presenza del dottor Ferraro di Rete 55, che aveva
"gestito" gli interventi, e le riprese televisive dettero all'incontro un certo
carattere di pubblica informazione su quesiti non sempre noti a sufficienza da parte della
cittadinanza.
Riprendendo di nuovo ora il tema delle barriere
architettoniche il Lions Club Varese Prealpi il 2 marzo scorso ha invitato il sindaco
eletto, professor Aldo Fumagalli, a una serata conviviale presso il Golf Club di Luvinate.
Alla serata sono stati invitati altri Lions Club, i rappresentanti di alcune associazioni
di disabili particolarmente interessate all'argomento e, come moderatore, ancora il dottor
Ferraro di Rete 55.
In quell'occasione l' architetto Angelo Casanova,
socio Lions e coordinatore tecnico del Ccsb, ha ricordato l'incontro precedente e ha
riletto i sei punti corrispondenti ai quesiti a suo tempo posti, quesiti rimasti purtroppo
del tutto attuali poiché a nessuno di questi era stata data concreta risposta. L'
avvocato Chianelli ha messo in evidenza come certe soluzioni sbagliate nell' arredo urbano
interessano lunghissimi periodi di tempo, anche più di 100 anni: è il caso della
pavimentazione del centro storico lastricata con pietre assolutamente inadatte a causa
della loro superficie piena di asperità. In quell'occasione sono state create quindi
barriere aggiuntive per il movimento sia delle carrozzine sia delle persone deambulanti
con difficoltà; ne ha dato testimonianza, nel suo intervento, Roberto Feraboli,
presidente della Lisdha. Chianelli ha inoltre esortato il sindaco a tener conto che è
importante dedicare risorse all'eliminazione delle barriere architettoniche, ma è ancora
più importante spendere bene i soldi della comunità realizzando correttamente le opere.
Fumagalli ha riconosciuto di non aver fatto, in
questa prima metà del suo mandato, il massimo dello sforzo per affrontare con più
incisività la problematica delle barriere architettoniche ma ha manifestato il desiderio
di recuperare il tempo perduto con decisioni più concrete ed in sintonia con quanto
richiesto.
Il sindaco ha poi evidenziato la solita carenza di
risorse economiche e ha citato come atto di buona volontà l'inserimento a bilancio per
l'anno in corso di circa 300 milioni di lire per la rimozione delle barriere
architettoniche. Probabilmente si tratta della somma tratta percentualmente dal ricavato
delle opere di urbanizzazione che, per legge, deve già essere dedicata a questo scopo.
Ciò che era richiesto nel terzo quesito era però di stabilire una percentuale fissa del
bilancio comunale in modo da superare l'aleatorietà dei proventi degli oneri di
urbanizzazione.
Il sindaco si è impegnato comunque ad attuare
quanto richiesto nei sei punti del citato documento in tempi molto brevi suscitando una
certa soddisfazione tra i presenti. Il presidente del Lions Club Varese Prealpi ha
ringraziato il sindaco per la sua partecipazione e per la sua disponibilità a risolvere i
problemi che da troppi anni sono nellattesa di essere affrontati concretamente.
Con una tempestività che ha dell'incredibile il
giorno successivo alla riunione Fumagalli ha convocato la Giunta che ha approvato
un'importante delibera (riportata a fianco), dove, tra i vari punti, tutti qualificanti,
vi è la creazione del cosiddetto "focal point" per le barriere architettoniche
cioè l'istituzione di uno sportello di riferimento all'interno del Comune, che si
occuperà delle problematiche relative interessando, ci auguriamo con sufficiente
autorità, i diversi assessorati ed enti che si occupano, dal punto di vista operativo di:
lavori pubblici, urbanistica, segnaletica stradale, pianificazione degli interventi,
trasporti, ecc.
Nella delibera la Giunta si impegna anche a giungere
in breve tempo all'adozione del Pisu (Piano integrato spazi urbani) che coordini gli
interventi su tutto il territorio cittadino, ad adottare accorgimenti tecnici per dare
sicurezza ai non vedenti a intensificare le repressone delle soste e degli ingombri
abusivi sugli spazi pedonali (ad esempio auto sui marciapiedi) e ad istituire un'apposita
squadra Piab (Pronto intervento anti barriera) di rimozione di tutte quelle anomale che
rendono "a rischio" gli spazi pedonali (marciapiedi sbrecciati, buchi, spigoli,
ecc.).
Bruno Biasci