In provincia di
Varese opera dal 1999 la "Caporali 2000 srl Reha Service" una nuova società al
servizio dei disabili e di chiunque abbia necessità di un ausilio per far fronte ad una
limitazione funzionale. L' imprenditore che ha scommesso nel settore dando priorità al
sevizio invece che al commercio è Umberto Caporali.
"Il nostro stile - dice Umberto - è quello
della risposta su misura, individualizzata, cercata con pazienza insieme al cliente e
all'operatore sanitario quando la persona è seguita dagli specialisti".
Umberto proviene da una famiglia che da sempre si
occupa di ausili e fin da bambino ha aiutato il padre Fausto e la madre Mariarosa
nell'impresa familiare Ortopedia Caporali di Caporali Ernesto con una sede a Luino e
un'altra a Galliate Lombardo. Anche Umberto si è diplomato come tecnico ortopedico ma ben
presto il suo interesse si è concentrato sullo sconfinato mondo degli ausili diversi
dalle calzature su misura, plantari e busti che sono la specializzazione principale
dell'impresa paterna. Man mano che l'interesse di Umberto cresceva, spinto anche
dall'enorme domanda di servizi di assistenza in questo campo, la famiglia lo sosteneva
nella progettazione ed infine nella costituzione di una società autonoma.
"E' mia madre che ha suggerito di chiamare la
società Caporali 2000 pensando al Giubileo. Sì possiamo dire che la Caporali 2000 è
nata da una costola dell'impresa di famiglia. Peraltro io ho cercato di portare
l'esperienza della confezione su misura anche a tutti gli altri ausili che, in modo più o
meno diverso rispetto alle calzature e ai busti, devono essere indossati e divenire un
tutt'uno con la persona".
- E' contento di come stanno andando le cose?
"Sono veramente soddisfatto perché amo questo
lavoro e sono continuamente gratificato dalla soddisfazione delle persone che grazie a noi
trovano la soluzione ad alcuni problemi quotidiani. Siamo consapevoli che il nostro lavoro
può migliorare a volte sensibilmente la qualità della vita di tante persone. E poi anche
il fatturato ci da ragione".
- Ma ormai gli ausili sono un prodotto di mercato
come tanti altri, cosa intende per fatto su misura?
"Se vuole dire che gli ausili sono prodotti
in serie da società sempre più grandi che si stanno globalizzando come per tutti gli
altri settori, posso in parte essere d'accordo. Ma l'ausilio è e deve rimanere su misura.
Proprio le grandi società hanno meglio di altre recepito il problema e oggi, per esempio,
è ridicolo parlare di carrozzine standard. Esiste una infinita varietà di componenti
modulari che permettono di costruire attorno alla persona, con parti standard, un prodotto
individualizzato e per certi aspetti unico. Peraltro quando non è possibile soddisfare le
esigenze della persona con pezzi standard noi li realizziamo o modifichiamo gli esistenti
nella nostra officina".
- Lei parla usando il "noi" perché?
"E' evidente che non potrei svolgere un
lavoro domiciliare, complesso e articolato come questo senza dei validi collaboratori.
Sono soprattutto l'efficientissimo Nicola Busata, responsabile amministrativo, e Damiano
Grazioli, il mago delle riparazioni. Entrambi indispensabili perché una volta che io ho
individuato gli ausili e gli interventi da apportare, quasi sempre a domicilio, loro
provvedono a far arrivare l'articolo richiesto, a modificarlo e recapitarlo".
- So che partecipate periodicamente a corsi di
aggiornamento...
"Si, è indispensabile in un settore in
continua evoluzione conoscere in tempo reale le ultime novità acquisendo anche le
competenze pratiche per applicarle caso per caso. Intanto noi andiamo a tutte le grandi
esposizioni di settore, specialmente quella di Dussendorf che è la più importante
d'Europa. Partecipiamo inoltre ai corsi di aggiornamento periodicamente organizzati dalle
grandi case produttrici. Per quanto mi riguarda, infine, in questi anni mi sono
specializzato in modo particolare nel settore degli ausili per bambini che richiede una
modalità di approccio diverso e necessariamente evolutivo e dinamico".
- Lei insiste sempre sul servizio domiciliare,
perché?
"Mi sembra evidente. Chi ha necessità di
un ausilio, quasi sempre ha difficoltà di movimento, altre volte è semplicemente
imbarazzato a mostrare i propri problemi in un luogo diverso dalla propria abitazione. Ma
c'è un'altra ragione, l'ausilio deve entrare nel contesto in cui la persona vive e
pertanto anche questo deve essere considerato ai fini di una scelta consapevole. Mi piace
ricordare che noi forniamo anche presidi per l'incontinenza (sacche, traverse, pannoloni,
cateteri, ecc) garantendo la consegna a domicilio senza costi aggiuntivi, sempre
nell'ottica di fornire servizi che rispondano ai bisogni di persone in difficoltà, pur
nell'ambito di una attività imprenditoriale. Peraltro per circa 12 mesi abbiamo gestito
il servizio di consegna, ritiro, riparazione e manutenzione ausili dell'Asl di Varese
servendo a domicilio circa 6000 utenti della provincia. E' anche da questa esperienza, che
ci ha fatto incontrare tante persone, con i loro bisogni, che abbiamo trovato conferma
della validità dei nostri progetti e ulteriore energia per migliorarci".
Fabrizio Chianelli
Via Matteotti, 25 , 21022
Azzate Va
Tel. 0332/457483, Fax 0332/455913
Ampio capannone (circa 223 metri quadrati) per esposizione, prova,
riparazione e personalizzazione ausili. Grande varietà di cuscini e sistemi antidecubito,
carrozzine ed altro. Furgoni per interventi, ritiro e consegna a domicilio anche di
presidi per l'incontinenza (sacche, traverse, pannoloni cateteri, ecc), senza costi
aggiuntivi.