Parliamo di psicologia

A cura di Michela Foa - psicologa

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L'isolamento del bambino in ospedale

Se un bambino è costretto, per malattia o fasi di riabilitazione a restare a lungo (vari mesi o anni) in ospedale o istituto, mantenendo una grave disabilità che lo rende non autosufficiente, può facilmente sviluppare un sentimento di emarginazione. Infatti l’allontanamento dai compagni provoca un profondo senso di frustrazione che con il tempo può portare a strutturarsi un’identità negativa e un sentimento di esclusione. Che cosa si può fare per coinvolgere questi bambini?

Ho saputo, ad esempio, che nel reparto di pediatria dell’ospedale di Padova viene adottata la zooterapia, una terapia che prevede il gioco con gli animali, rivolta soprattutto ai bambini lungodegenti e allettati a causa della gravità della patologia.

L.B. - Varese

 

Credo che il problema del bambino in ospedale sia un problema su cui tutti (famiglie, medici, infermieri, psicologi, rappresentanti dei servizi sociali, educatori scolastici, rappresentanti politici locali) si dovrebbero interrogare individuando degli interventi adatti.

A Padova oltre che zooterapia funziona una scuola elementare stabile presso la pediatria, ed è presente un servizio di counselling da parte di psicologi e neuropsichiatri infantili.

E' molto importante che il bambino possa contare su un "esperto di paure" che non menta e non gli impedisca di parlare dei brutti pensieri che gli girano per la testa. Poter parlare delle proprie paure è molto d'aiuto, sia per i bambini che per i genitori.

Personalmente non penso un gran che bene, invece, della zooterapia poiché non è il rapporto occasionale con un animale a fare bene, ma il rapporto personale e continuativo. Gli animali tenuti negli ospedali non vivono bene, vengono considerati giocattoli usa e getta e, in questo modo, non possono trasmettere nulla di buono ai bambini.

Diverso è il caso di una famiglia che adotti un cucciolo e che lo porti tutti i giorni al bambino o l'alloggi temporaneamente dentro l'ospedale.

In ospedale è anche molto importante curare l'ambiente, attaccare disegni dei bambini alle pareti e creare delle stanze colorate.

Le pediatrie hanno fatto passi da giganti in questo senso. Una volta non si permetteva neppure ai genitori di passare la notte vicino ai bambini. Ora questo non esiste più, in ogni pediatria c'è la stanza dei giochi e ci sono i volontari dell' Abio che propongono giochi ai piccoli ricoverati.

Ciò nonostante per i bambini allettati si deve pensare a qualcosa di più specifico, magari utilizzando la nuova posta elettronica per spedire e ricevere messaggi con i compagni solo apparentemente lontani.