Obbligo di assunzione anche per le piccole imprese dai 15 dipendenti in su; sanzioni di
100mila lire al giorno per chi non applica le regole. Ma anche fiscalizzazione degli oneri
contributivi e facilitazioni per adeguare le strutture aziendali e possibilità di
chiamata nominativa per chi assume. Questi alcuni degli elementi contenuti nella nuova
legge sul collocamento dei disabili approvata in via definitiva il 25 febbraio scorso che
ha sostituito la tanto contestata Legge 482/68.
Ma vediamo in sintesi le innovazioni apportate dalla
normativa, riservandoci di dare un commento più approfondito sul prossimo numero di
Lisdha news.
Quote obbligatorie.
I datori di lavoro (pubblici e privati) saranno tenuti ad avere alle loro dipendenze
disabili nella misura del 7% per le aziende con oltre 50 dipendenti. C'è una contrazione,
quindi, rispetto al 15% della precedente normativa, che tuttavia è stata fino ad oggi
ampiamente disattesa (la quota effettiva si disabili assunti si ferma al 3,5%). D'altra
parte viene ampliata la tipologia delle aziende che saranno tenute ad assumere: dovranno
occupare 2 disabili le ditte che hanno da 36 a 50 dipendenti, mentre per quelle comprese
tra 15 e 35 (che rappresentano la maggioranza) l'obbligo è fissato su un disabile che
verrà inserito in presenza di una nuova assunzione (la precedente normativa non
contemplava alcun obbligo).
Modalità di inserimento.
Si passa dal modello impositivo a quello consensuale, attraverso l'inserimento mirato. I
datori di lavoro assumeranno facendo richiesta nominativa agli uffici competenti
attraverso la stipula di convenzioni. Le richieste saranno tutte nominative per le aziende
da 15 a 35 dipendenti (e inoltre per i partiti politici, per le organizzazioni sindacali e
sociali...); nominative per il 50% in quelle tra i 36 e 50 dipendenti e per il 60% in
quelle oltre i 50 dipendenti. Gli uffici competenti possono stipulare con i datori di
lavoro apposite convenzioni finalizzate all'inserimento temporaneo di disabili presso le
cooperative sociali, alle quali i datori di lavoro si impegnano ad affidare commesse di
lavoro. Tali convenzioni non sono ripetibili per lo stesso soggetto e sono limitate nel
tempo e nel numero: il tirocinio presso la cooperativa non può superare i due anni.
noltre tali convenzioni non possono riguardare più di un lavoratore disabile, se il
datore di lavoro occupa meno di 50 dipendenti, ovvero più del 30 per cento dei lavoratori
disabili da assumere se il datore di lavoro occupa più di 50 dipendenti.
Incentivi.
Per le imprese che assumono disabili la legge prevede incentivi sotto forma di sgravi
contributivi in proporzione al grado di invalidità: fiscalizzazione totale per un massimo
di otto anni per il lavoratore assunto che abbia una riduzione superiore al 79% della
capacità lavorativa; una fiscalizzazione del 50% per massimo cinque anni per chi ha una
riduzione della capacità lavorativa tra il 67 e il 79%; un rimborso forfettario delle
spese, necessarie alla trasformazione del posto di lavoro per chi ha una riduzione della
capacità lavorativa del 50 per cento.
A questi incentivi se ne aggiungeranno ulteriori
provenienti dal fondo che ciascuna regione dovrà istituire. Tale fondo sarà alimentato
dal sistema sanzionatorio rivolto a chi trasgredisce la legge e sarà finalizzato anche al
finanziamento di corsi di formazione, stages, tutoraggio e tutto ciò che serve per
favorire il reale inserimento lavorativo.
Sanzioni.
Le imprese che non adempiranno gli obblighi saranno soggette ad una sanzione
amministrativa pari ad 1 milione per ritardato avvio agli uffici competenti del prospetto
informativo necessario per definire gli obblighi di assunzione, maggiorata di lire 50mila
per ogni giorno di ulteriore ritardo, nonché a una sanzione di 100mila lire al giorno per
ciascun lavoratore disabile che, in violazione delle norme, risulta non occupato nella
medesima azienda..
Per il momento, comunque, la vecchia 482 del 1968
non andrà in soffitta: resterà in vigore per altri 10 mesi, il tempo previsto dalla
nuova norma per mettere in piedi tutta la struttura organizzativa e far partire il nuovo
meccanismo di obblighi e sanzioni.