Pochissimi gli alberghi accessibili nel Varesotto


Solo 12 su 159 sono in grado di accogliere persone con disabilità motorie.



Il Ccsb (Comitato per una città senza barriere) di Varese ha voluto fare un’indagine per conoscere l’effettiva accessibilità degli alberghi esistenti nella Provincia di Varese prendendo come base l’Annuario Alberghi e Campeggi 1998 - Provincia di Varese edito dall’ Assessorato al Turismo.

Nell' annuario sono elencati 156 alberghi, 3 residenze turistico alberghiere e 14 campeggi. Escludendo questi ultimi si può già in partenza rilevare che la presenza del simbolo dell'accessibilità è indicata in corrispondenza di soli 47 alberghi (cioè il 30% del totale).

Considerate alcune esperienze negative avvenute in passato ci si è posti però la domanda sulla veridicità della dichiarazione di accessibilità a norma di legge fatta dagli alberghi mediante l'ormai noto simbolo e limitatamente ai 47 alberghi recanti il simbolo dell’accessibilità, è stata inviata una lettera con allegato un questionario, con l'invito a compilarlo e restituirlo. Hanno risposto solo 14 alberghi. Con una seconda lettera, con la quale si annunciava che in mancanza di risposta avremmo chiesto alla Provincia di rimuovere il simbolo di accessibilità dall’annuario, si è ottenuto risposta da altri 8 alberghi. L’indagine si riferiva a poche ed elementari richieste tra cui quelle però importantissime circa l’utilizzazione della camera e del servizio igienico.

In relazione alle risposte, non sempre complete, dei questionari, sono stati classificati, agli effetti dell'accessibilità, tre tipi di alberghi con le seguenti caratteristiche:

Accessibile - E’ stato considerato accessibile l'albergo che ha dichiarato di essere in regola con la legge 13/89 sulle barriere architettoniche, o ha fornito misure conformi a quanto richiesto dal DM. 236/89, che è la norma tecnica per l’attuazione della citata legge.

Con accesso condizionato - E’ stato considerato con accesso condizionato l’albergo che, pur non essendo a norma di legge, ha carenze superabili con qualche difficoltà o con l'aiuto di terzi e che quindi, in una certa misura, consente al disabile di usufruire della struttura. Elementi di giudizio sono stati il valore minimo di 65 cm per il passaggio della carrozzina e la presenza di un solo gradino.

Non accessibile - E’ stato considerato non accessibile l’albergo avente almeno una delle misure fornite inferiore a 65 cm e la presenza di più di un gradino.

Questi i risultati:
- alberghi accessibili 11
- alberghi con accesso condizionato 1
- alberghi non accessibili 10.

Salvo prova contraria i 25 alberghi che non hanno risposto al questionario sono, con ogni probabilità, da considerare non accessibili. E’ amaro constatare quindi che, in tutta la provincia di Varese, solamente 12 alberghi su 159 (vale a dire il 7,5%) sono in grado di accogliere persone con disabilità motorie.

Il Ccsb si è rivolto quindi all’Assessorato al Turismo della Provincia per valutare assieme le possibili azioni da intraprendere in modo da evitare che cattive informazioni portino disagio alle persone disabili.

Alla Provincia compete l’assegnazione agli alberghi della classe (per intendersi, il numero delle stelle che qualifica il livello della struttura) e l’ autorità di emettere sanzioni verso i responsabili in caso di false indicazioni.

L’ Assessore al Turismo Cristina Solari ha valutato molto positivamente l'indagine fatta dal Ccsb ed ha manifestato l’intenzione di reimpostare l'annuario (quello relativo al 1999 purtroppo era già in stampa) con informazioni più precise e veritiere.

E’ stata ipotizzata una rilevazione specifica circa l’accessibilità di ogni albergo, che potrebbe essere realizzata a cura del Ccsb sotto l’egida della Provincia. Saranno rilevate sul posto anche le misure significative, riferite all'accessibilità condizionata, in modo che esse siano inserite nell'annuario, sull’esempio della Guida per le vacanze in Trentino presentato nel precedente numero di questa rivista.

Quanto più sopra rilevato è stato anche oggetto di un incontro con il Direttore dell'Apt (Azienda di Promozione Turistica) dottor Ezio De Mio, incontro al quale hanno partecipato, oltre al Presidente della Lisdha, anche i responsabili dello "Sportello Vacanze" dell’Aias di Milano e di Varese. Su richiesta del dottor De Mio il Ccsb fornirà all’Apt il mini-elenco degli alberghi accessibili affinché non siano fornite notizie false alle persone interessate che si rivolgono all’Apt per far vacanza nel varesotto.

 

Bruno Biasci