Gli assegni diventano mensili


Ed è possibile farli accreditare in banca o farseli spedire al proprio domicilio.

 

Grosse novità per circa un milione e mezzo di invalidi civili. Finora i loro assegni venivano pagati dalle Prefetture, ma dopo la rata di settembre-ottobre all'erogazione provvederà l'Inps, come voluto dal decreto legislativo 112/98 (art. 130).

Per i titolari di sole prestazioni da parte del ministero dell'Interno non cambia niente per quanto riguarda la rata di novembre/dicembre e la tredicesima. A partire dal mese di gennaio 1999 il pagamento avverrà mensilmente come per la generalità delle pensioni Inps.

Per quanto concerne i titolari di due pensioni essi riceveranno un pagamento unificato mensile pari all'importo complessivo delle pensioni: a partire dal mese di novembre nel caso coincidano tutti di dati di pagamento delle diverse prestazioni (ufficio pagatore, persona delegata alla riscossione); a partire invece dal mese di gennaio 1999 in tutti gli altri casi.

Chi attualmente riscuote in contanti la prestazione presso gli sportelli postali bancari può scegliere anche tra sistemi più comodi e sicuri, come per esempio, l'accredito delle somme su conto corrente postale o bancario, o ancora la spedizione degli assegni circolari al proprio domicilio. Questa scelta evita, tra l'altro, i rischi derivanti dal portare con sé denaro contante; si ricorda al riguardo che le Poste e le banche concedono facilitazioni per l'apertura e la gestione dei conti. Per chi desidera l'accredito in banca (in cui naturalmente deve avere aperto e intestato a proprio nome un conto) è sufficiente che vada in Prefettura, Ufficio invalidi, a ritirare l'apposito modulo.

Le somme relative alle prestazioni saranno disponibili dal primo giorno del mese per chi chiede l'accreditamento in banca o alla Posta e, nei primi 10 dieci giorni del mese per chi riscuote direttamente all'ufficio erogatore.

L'intera materia è stata riordinata, con una ripartizione di compiti tra Stato, Inps e Regioni. L'accertamento dell'invalidità passerà gradualmente alle Regioni, ma per ora le domande continueranno ad essere vagliate dalle Prefetture. La revisione rimarrà al ministero del Tesoro, che ora sta controllando un "campione" di centomila rendite assistenziali; allo stesso ministero spetta la verifica sulla permanenza dei requisiti reddituali sotto il limite di guardia.

Novità anche per gli invalidi ultrasessantacinquenni: il ministero della Sanità ha chiarito che le loro domande saranno graduate secondo percentuali di invalidità distinte in 3 livelli, che potranno comportare benefici in campo sanitario.

Infine non sarà necessaria una nuova visita medica per chi ha già l'attribuzione ufficiale di una percentuale di invalidità.


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