Vigileranno
sull'accessibilità
di edifici e strade |
Sono le commissioni provinciali per l'accessibilità previste dalla legge regionale
lombarda che sostituirà la L. 6/89.
Le
Commissioni provinciali per laccessibilità (C.P.A.) sono un istituto amministrativo
previsto dal progetto di legge regionale della Lombardia che sostituirà la vigente legge
n 6/89.
E stabilito che si costituiscano in ciascuna
delle undici Provincie ed entrino in funzione nel primo semestre successivo alla
promulgazione della legge.
Dureranno in carica tanto quanto il Consiglio
provinciale e saranno composte da tre funzionari di cui uno con le funzioni di Presidente
e gli altri due scelti dallamministrazione provinciale in quanto esperti in
finanziamenti pubblici o in trasporti. Le commissioni saranno completate da due altri
esperti designati dalle associazioni dei disabili o dai comitati locali operanti per il
superamento delle barriere architettoniche.
Le commissioni si riuniranno almeno una volta al
mese e fra loro si coordineranno con riunioni a cadenza almeno semestrale.
Vediamo ora più da vicino quali saranno i loro
compiti e le funzioni.
a) La loro specificità sarà rappresentata dalla
buona conoscenza su come si redige e si gestisce un piano per leliminazione delle
barriere architettoniche e un piano integrativo per gli spazi urbani, noti con gli
acronimi di "Peba" e "Pisu". In primo luogo esse saranno dunque
chiamate ad identificare dei modelli-prototipi di Peba e di Pisu da proporre ai comuni
(cosa che attualmente non esiste).
Questo adempimento dovrà essere compiuto dalle commissioni a sessioni riunite affinché
il prodotto sia valido per lintero territorio regionale, con dei modelli-prototipi
diversificati, a seconda della taglia demografica dei comuni ai quali i modelli stessi
verranno proposti. Da ciò discenderà la proposta dei modelli-prototipi alle
amministrazioni competenti in sede locale ed il controllo ed orientamento prodotto dalle
Cpa sui comuni perché attuino nel modo dovuto i Peba ed i Pisu.
Ma la dimensione dell'operato delle Cpa è assai più estesa.
b) La Cpa sarà inoltre chiamata a controllare che i
comuni attuino laccantonamento (previsto dalla normativa regionale) di una parte
degli oneri di urbanizzazione (non meno del 10%) affinché siano utilizzati a supporto
economico nella realizzazione dei Peba e dei Pisu e ne facciano oggetto di una corretta
gestione.
Peraltro le commissioni, nelle loro provincie, saranno tenute a rendere di pubblica
ragione le disponibilità finanziarie messe in campo, su questa materia, dalla regione,
come, per esempio, per lattuazione di "progetti-pilota".
c) Unaltra funzione riguarda la presenza
dellesperto in commissione edilizia comunale. Le commissioni dovranno sollecitare il
procedimento che porta allammissione di questa figura nella commissione edilizia.
Infatti, la normativa regionale ha scelto una modalità di ammissione che è abbastanza
singolare. Sono le associazioni dei disabili che designano una terna di nominativi. La
presentano al Sindaco, il quale sceglie nella terna designata lesperto e lo nomina
membro della commissione edilizia.
Ciò non viene ovunque rispettato e sono ancora molti i comuni in Lombardia che, a
tutt'oggi non hanno inserito lesperto in materia di abolizione delle barriere
architettoniche in commissione edilizia e questo è dunque un campo in cui le Cpa possono
avere un rulo importante.
Proseguiamo nell'esporre la gamma operativa delle Commissioni.
d) Si sa che molti interventi di abolizione della
barriere non fanno denotare gli esiti attesi in quanto realizzati in modo inadeguato;
ebbene, a fronte di precise denuncie con richiesta di verifica di conformità alla
normativa, le Cpa si occuperanno della consulenza riguardante la bontà degli interventi
attuati con lemissione di pareri per uneventuale loro modificazione.
e) Un altro tema di vitale importanza che porterà
le commissioni provinciali ad esprimersi è quello degli accordi di programma tra i comuni
e agli altri enti (Asl, aziende municipalizzate di trasporti, ecc.) che gestiscono
strutture pubbliche o di uso pubblico chiamati ad intervenire per abbattere le barriere
architettoniche di loro competenza. Le Cpa potranno mettere a punto delle tipologie di
accordi e divenire il punto di stimolo e di catalizzazione degli interventi, affinché
risultino sincronici, non slegati fra loro, e frutto di una visione complessiva e
dinsieme.
f) Le Cpa interverranno anche nell'esame istruttorio
degli elaborati tecnici relativi ad opere per lattuazione delle quali sia stata
inoltrata la richiesta di contributo regionale, emettendo un parere vincolante sulla
progettazione senza barriere e dando il via liberatorio all'erogazione del contributo.
g) Inoltre, le Cpa si occuperanno anche (ci sia
augura garantendo una maggiore rapidità) del riparto dei contributi statali finalizzati
alle opere di abolizione delle barriere nelle residenze private.
h) E' previsto inoltre che alle commissioni sia
delegata dalla regione la funzione sostitutiva nei confronti dei comuni che, nonostante le
reiterate sollecitazioni, non attuino il piano di eliminazione delle barriere.
Una questione spinosa è quella della nomina del commissario ad acta. Può essere adottata
in talune situazioni come deterrente per una più estesa e rigorosa osservanza del dettato
legislativo da parte dei comuni, auspicabilmente con energie e risorse proprie.
i) Sul piano più culturale che amministrativo, è
pure compito delle Cpa promuovere interventi di sensibilizzazione rivolti alla
cittadinanza (educativi, informativi), nonché iniziative di aggiornamento e formazione
con studenti, professionisti e tecnici del settore.
Non sarà da trascurare la concessione di contributi
finanziari per analoghe iniziative promosse da organizzazioni private, da strutture
pubbliche, in sede locale e provinciale.
(da una relazione di Walter
Fossati, responsabile del Comitato regionale per l'abolizione delle barriere
architettoniche
.
A Gennaio un nuovo corso antibarriere
Varese - Visto il successo ottenuto dalla precedente edizione, il Comitato
Tecnico Barriere Architettoniche (Ctba) delle Associazioni Lisdha-Il Girasole organizzerà
nel mese di gennaio un nuovo corso di formazione per esperti in materia di eliminazione di
barriere architettoniche.
Ciò in modo di offrire questa opportunità sia a
coloro che nella scorsa edizione (e sono molti...) erano stati esclusi per soprannumero,
sia a nuovi partecipanti.
Con tale iniziativa la Ctba intende rafforzare
limpegno assunto di promuovere iniziative in ambito culturale per sensibilizzare
lopinione pubblica e gli specialisti sulla necessità di eliminare tutte le
barriere, architettoniche e non, che ostacolano il pieno inserimento dei disabili.
Il corso di formazione, in continuità con quello
tenuto nel 1997 presso lOrdine degli Architetti della Provincia di Varese, ha come
obiettivo fondamentale quello di rendere consapevoli i professionisti che una
progettazione senza barriere può realizzarsi nella misura in cui ci si abitua a
"pensare" in modo accessibile prima ancora di "progettare". Verranno
chiamati a relazionare professionisti ed esperti che tratteranno il tema della disabilità
con approfondimenti dei diversi aspetti della materia.
ll corso è patrocinato dagli Ordini e Collegi di
Architetti, Ingegneri, Periti Edili, Geometri della provincia di Varese e si terrà nella
Sala Conferenze della Provincia di Varese, piazza Libertà, 1.
Poiché il programma definitivo è ancora in
fase di stesura, per informazioni rivolgersi a: architetto Carlo Bonicalzi tel.
0331-980189.
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