Aumentano gli assegni per i portatori di handicap. Nei prossimi giorni il ministero degli
Interni metterà in pagamento gli arretrati relativi agli aumenti delle indennità di
accompagnamento a favore degli invalidi civili.
La perequazione automatica delle pensioni Inps, la
vecchia scala mobile, in pratica si ripercuote anche sulle rendite assistenziali
corrisposte dalle Prefetture ai portatori di handicap i quali nel '98 beneficeranno quindi
di un aumento pari all'1,7%.
Invalidi assoluti. Sono gli invalidi civili
riconosciuti tali al 100 per cento, cioè coloro che si trovano nella impossibilità di
muoversi senza l'aiuto di altre persone, oppure non sono in grado di compiere "gli
atti quotidiani della vita" e necessitano, quindi, di un'assistenza continua.
Indipendentemente dalle loro condizioni di reddito, sia individuali che familiari, hanno
diritto ad un assegno di accompagnamento di 783 mila e 190 lire al mese.
Non vedenti. Le indennità previste a favore dei non
vedenti sono invece di due tipi: l'assegno corrisposto ai ciechi assoluti - che per
quest'anno raggiunge 1.093.100 lire mensili (misura pari a quella stabilita per i ciechi
di guerra) - e l'indennità speciale per quelli parziali che sale a 90.915 lire al mese.
Per ciechi parziali si intendono i non vedenti con
residuo visivo non superiore ad un ventunesimo in entrambi gli occhi (con eventuale
correzione).
Sordomuti. Anche per questa categoria di disabili da
qualche anno è previsto un assegno mensile detto "indennità di comunicazione",
al solo titolo della minorazione. L'importo mensile per l'anno 1998 è fissato in misura
pari a 318.660 lire.
La pensione. Molti tra i portatori di handicap
aventi titolo alle indennità di accompagnamento hanno anche diritto alla pensione
assistenziale corrisposta dalle Prefetture.
Dopo gli aumenti che scattano dal 1° gennaio, gli
importi mensili sono i seguenti:
- 338.460 lire per gli invalidi, mutilati e ciechi
assoluti ricoverati presso pubbliche istituzioni;
- 420.080 per i ciechi assoluti non ricoverati;
- 288.240 per i non vedenti con residuo visivo fino
ad un decimo (i cosiddetti decimisti).
Mentre l'indennità di accompagnamento è
completamente svincolata dalla situazione reddituale dell'invalido, per il riconoscimento
della pensione si considerano due livelli di reddito. Gli attuali limiti sono
rispettivamente pari a 22.846.235 lire per gli invalidi totali (100%), 5.169.450 lire per
gli invalidi parziali (oltre il 74%) e 10.983760 lire per i ciechi "decimisti".
Indennità di accompagnamento
per il 1998
(importo mensile corrisposto per 12 mensilità)
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Invalidi civili assoluti
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783.190
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Ciechi assoluti
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1.093.100 |
Ciechi parziali: indennità speciale
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90.195 |
sordomuti: indennità di comunicazione
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318.660 |
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Importi delle pensioni degli inabili per il 1998
(importo mensile corrisposto per 13 mensilità) |
Pensione di inabilità per invalidi
civili totali
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388.460
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Assegno spettante agli
invalidi civili parziali
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388.460 |
Indennità di frequenza
per gli invalidi civili minorenni
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388.460 |
Pensione per i sordomuti
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388.460 |
Pensione per i ciechi
assoluti non ricoverati
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420.080 |
Pensione per i ciechi assoluti ricoverati e per
i ciechi ventesimisti
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338.460 |
assegno per i ciechi
con residuo visivo fino a un decimo
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288.240 |
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Limiti di reddito annui per ottenere le prestazioni |
Invalidi totali
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22.846.235
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Invalidi parziali
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5.169.450 |
Ciechi decimisti
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10.983.760 |
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