Scala nell'atrio di ingresso
Nel condominio dove vive mia mamma erano state messe delle rampe per disabili essendoci delle scale che nell'androne del palazzo conducono all'ascensore. Ora, dopo la protesta di alcuni che lamentavano la mancata rispondenza a "norma" delle rampe stesse, sono state tolte lasciando varie persone con handicap motorio praticamente impossibilitate ad uscire da casa: è giusto tutto questo e che iniziative potrebbero essere prese per far ripristinare la possibilità di accesso per i disabili nell'edificio?
Lettera firmata
Non conosco la ragione per cui sono state tolte le rampe: se erano fuori norma, dovevano semplicemente essere modificate o sostituite per farle corrispondere a quanto previsto dal Dm 236/89, cioè con una pendenza massima dell'8%. Possiamo ritenere cha non sia stato possibile realizzarle a norma per mancanza di spazio in relazione al dislivello da superare (fatto frequente quando si tratta di atri con scale che conducono all'ascensore). Se questo è il caso dovrebbe essere installato in alternativa un servoscala previa approvazione dell'assemblea condominiale. Se ci sono le condizioni e non si limita l'uso delle parti comuni da parte di altri condomini il servoscala può essere comunque installato senza la citata approvazione. I dettagli su come procedere vanno però ricercati nella legge 13/89 che riguarda l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati e anche come ottenere i contributi.
Se non è possibile realizzare sia le rampe sia l'installazione fissa del servoscala è sempre possibile ricorrere a un montascale, cioè un ausilio (consigliabile il cingolato) che, con aiuto di terzi, può trasportare persona e carrozzina al piano dell'appartamento interessato. L'ausilio va richiesto all'Asl con la stessa procedura che va adottata per ottenere una carrozzina.
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